19 Maggio 2026

Caputo difende la sede aggiuntiva di Etnapolis e parla di interessi privati

Caputo difende la sede aggiuntiva di Etnapolis e parla di interessi privati

Magrì replica, Campisi chiede di rispettare la “programmazione”, Vadalà rompe il silenzio su Valcorrente

Si infiamma ancora il dibattito politico sulle farmacie a Belpasso. Dopo le polemiche delle scorse settimane e la mozione approvata in Consiglio comunale sulla soppressione della sede aggiuntiva di Etnapolis, abbiamo intervistato il sindaco per far chiarezza sulla vicenda.



Secondo Caputo, ai cittadini di Belpasso spettano nove farmacie in base al criterio della popolazione, alle quali si aggiunge la sede farmaceutica “aggiuntiva” prevista a Etnapolis, per un totale di dieci farmacie. Il sindaco contesta apertamente la linea sostenuta da alcuni consiglieri e da parte dei farmacisti, accusati di voler sopprimere la farmacia del centro commerciale per spostare la decima sede nelle vicinanze di Valcorrente.

“Ci sono alcune farmacie del centro urbano che vogliono allontanare quanto più possibile questa farmacia per non avere concorrenti vicini”, ha dichiarato Caputo, sostenendo che dietro la vicenda esisterebbero “interessi privati” contrari all’apertura della farmacia comunale. Il primo cittadino ha anche parlato di tre ricorsi presentati contro il percorso avviato dall’amministrazione, affermando che alcune delle società coinvolte avrebbero legami con ambienti presenti all’interno del Consiglio comunale.

Nel suo intervento, il sindaco ha difeso con forza la scelta di mantenere la sede aggiuntiva di Etnapolis, spiegando che la normativa sulle distanze tra farmacie impedirebbe l’apertura di un’altra sede nella stessa area senza prima sopprimere quella esistente. “L’interesse pubblico è avere una farmacia in più, non una in meno”, ha detto, annunciando inoltre che entro circa un mese arriverà in aula la proposta economica per finanziare l’apertura della farmacia comunale.

Caputo ha poi rivendicato il percorso amministrativo già avviato dal Comune con la richiesta dei pareri all’Asp e all’Ordine dei farmacisti per la localizzazione della sede nel centro urbano. “Io non farò mai il cameriere di due o tre farmacie, voglio essere il sindaco di tutte le farmacie e soprattutto dei belpassesi”, ha aggiunto.

La vicenda nasce dalla mozione approvata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale, sostenuta anche dal presidente del Consiglio Andrea Magrì (leggi l’articolo), che aveva difeso la scelta parlando della necessità di rendere concretamente realizzabile la farmacia nell’area di Valcorrente. Secondo Magrì, infatti, mantenere la sede aggiuntiva di Etnapolis impedirebbe l’apertura della nuova farmacia nella zona commerciale a causa dei vincoli normativi sulle distanze.

Sul caso era intervenuto anche il vicesindaco Gaetano Campisi (leggi l’articolo), che durante il confronto in aula aveva chiesto maggiore chiarezza sull’intera vicenda e sulle scelte future dell’amministrazione relative alla distribuzione delle sedi farmaceutiche nel territorio comunale.

Negli ultimi giorni, inoltre, ha preso posizione anche la consigliera Fiorella Vadalà (leggi l’articolo), esponente del gruppo “Insieme per Belpasso”, che ha parlato di “ingiurie” e “illazioni” contro alcune attività storiche del territorio. Vadalà ha sostenuto che la zona di Valcorrente, con circa duemila abitanti, rischierebbe di essere privata di un servizio essenziale come la farmacia, criticando l’ipotesi di concentrare nuove sedi esclusivamente nel centro urbano.

Lo scontro politico appare ormai apertissimo e destinato a proseguire nelle prossime settimane, quando il Consiglio comunale sarà chiamato a esprimersi sugli investimenti necessari per la farmacia comunale di Etnapolis.

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.