16 Maggio 2026
Campisi sulla farmacia di Etnapolis, “Serve programmazione non propaganda”

Il vicesindaco di Belpasso interviene sul caso politico che divide maggioranza e opposizione: “L’interesse pubblico è avere dieci farmacie e più servizi sul territorio. Aprirla subito per fare propaganda sarebbe un errore”
BELPASSO – “La farmacia comunale di Etnapolis non è un tema divisivo in sé, ma viene osservata da punti di vista differenti”. Parte da qui l’analisi del vicesindaco di Belpasso Gaetano Campisi, intervenuto ai nostri microfoni per affrontare uno degli argomenti più discussi della politica cittadina negli ultimi giorni.
Un’intervista senza giri di parole, nella quale Campisi difende la linea dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Caputo e respinge le accuse di chi sostiene che il progetto della farmacia pubblica sia stato rallentato volontariamente.
“Nell’ottica dell’interesse pubblico – spiega – la farmacia la vogliono tutti. Se invece guardiamo le tempistiche, allora qualcuno dice apriamola subito, perché bisogna portare un risultato immediato. Ma un buon amministratore deve ragionare sul lungo periodo e lasciare un percorso corretto anche per chi verrà dopo”.
Secondo il vicesindaco, il nodo centrale sarebbe proprio questo: la differenza tra una visione politica legata all’immediato consenso e una programmazione amministrativa più ampia.
“Aprirla oggi soltanto per appendersi una spilletta non ha senso. Il nostro obiettivo è fare in modo che la farmacia venga aperta e che resti un servizio stabile per il territorio”.
Campisi ricostruisce anche l’iter amministrativo della vicenda, ricordando che la sede farmaceutica venne concessa nel 2021, mentre l’attuale amministrazione si è insediata soltanto nel 2023.
“Dal 2021 al 2023 non c’è stato molto tempo materiale per predisporre tutti gli atti burocratici. Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione già avviata, ma nel frattempo il Comune ha dovuto affrontare anche altre priorità, comprese opere pubbliche importanti e investimenti significativi inseriti nel bilancio”.
Per il vicesindaco, attorno alla farmacia si sarebbe inoltre generata “molta disinformazione”.
“Passa il messaggio che il sindaco o l’amministrazione non vogliano la farmacia comunale, ma non è assolutamente così”.
Nel corso dell’intervista Campisi affronta anche il tema, particolarmente delicato, del rapporto tra interesse pubblico e interessi privati. Una lettura già espressa pubblicamente dal sindaco Caputo e che il vicesindaco condivide apertamente.
“Dieci farmacie sono chiaramente un servizio maggiore rispetto a nove – afferma –. L’interesse pubblico è avere un presidio in più per i cittadini. L’interesse privato, invece, è evidentemente quello di averne uno in meno”.
Da qui il NO dell’amministrazione all’ipotesi di sopprimere la sede pubblica di Etnapolis per trasferire la decima farmacia a Valcorrente.
“In quel caso copriremmo sempre la stessa zona ma perderemmo una sede farmaceutica sul territorio. La farmacia pubblica può servire Etnapolis, mentre una futura sede privata potrebbe essere collocata in un’altra area in espansione urbanistica”.
Campisi sottolinea inoltre che il progetto rappresenta anche un investimento economico importante per il Comune.
“Si tratta della prima vera attività commerciale gestita direttamente dall’ente. È normale che abbia costi elevati, soprattutto perché si parte da zero e non da una struttura esistente. Ma ogni investimento deve essere valutato dentro gli equilibri di bilancio”.
Non manca poi una riflessione sul clima politico cittadino, diventato sempre più teso anche all’interno della maggioranza.
“Negli ultimi tempi ogni occasione di confronto diventa motivo di scontro. In realtà sull’interesse finale dovremmo essere tutti d’accordo: garantire più servizi e coprire più territorio”.
Sulle recenti frizioni in Consiglio comunale, culminate con il voto favorevole di una parte della maggioranza a una mozione legata alla farmacia, il vicesindaco ridimensiona però il peso politico dell’episodio.
“Gli equilibri si erano già incrinati per altre motivazioni. Durante il Consiglio comunale ci ha fatto sorridere il fatto che il primo firmatario della mozione abbia ringraziato alcuni consiglieri per il voto favorevole ancora prima che dichiarassero ufficialmente il loro voto”.
Infine, un passaggio sui ricorsi presentati da alcune società che operano nel settore farmaceutico.
“Sarà il tribunale a stabilire se queste azioni avranno fondamento oppure no. Ma non incidono sulla volontà dell’amministrazione di realizzare la farmacia comunale”.





