06 Marzo 2026
Spaghetti Killer, di nuovo in aula: nominato il collegio peritale

Nuovo appuntamento con il processo sulla morte di Maria Basso, il caso che l’Italia conosce come “Spaghetti killer”. Tra incertezze e circostanze ancora da chiarire, una nuova testimonianza è stata ascoltata in aula e ci si prepara a un ulteriore riesame, nel tentativo di far luce sulle effettive cause del decesso.
Un caso che continua a far discutere. Maria Basso è morta il 16 dicembre 2022 e, a distanza di anni, si cerca ancora di ricostruire con precisione cosa sia accaduto e quale possa essere stato il ruolo della nipote dell’ottantenne, Paola Pepe.
L’obiettivo del dibattimento è chiarire se la morte della donna sia riconducibile a cause naturali oppure a un omicidio, ipotesi per la quale Paola Pepe è imputata, insieme all’accusa di circonvenzione di incapace. All’epoca dei fatti, le indagini condotte dai Carabinieri di Acireale e coordinate dalla pm Michela Maresca hanno fatto seguito a denunce presentate da parenti stretti della vittima, insospettiti dal declino repentino dell’anziana, avvenuto dopo un malessere sopraggiunto in seguito a un pranzo a base di spaghetti e a un dolce consumati fuori dalla struttura dove era ospitata. Maria Basso, infatti, avrebbe accusato il malessere pochi giorni prima del decesso: trasportata in ospedale, sarebbe stata dimessa, per poi morire il 16 dicembre 2022. Tra le ipotesi al vaglio, quella della polmonite ab ingestis.
Nuovo appuntamento in aula per Paola Pepe
Il processo prosegue con nuove tappe per capire cosa sia successo a Maria Basso. Il trasferimento ad Aci Castello sarebbe stato seguito da un cambio di vita repentino, accompagnato anche da una modifica significativa del testamento. Come reso noto, infatti, nel documento la Basso avrebbe indicato proprio Paola Pepe come erede universale.
In aula è stato ascoltato Marco Carnazza, proprietario degli immobili affittati dalla PR Mode, società il cui rappresentante legale è Rizzuto, marito della Pepe. Davanti alla Corte in Aula Fama, Carnazza ha chiarito alcuni aspetti relativi a presunte locazioni non saldate dalla coppia. L’esistenza di insoluti è stata confermata, ma l’uomo ha precisato che la situazione sarebbe legata al periodo del Covid, fase in cui Pepe e Rizzuto, come molti altri imprenditori, avrebbero avuto difficoltà nel pagamento dei canoni.
La tolleranza del proprietario, però, sarebbe stata determinata anche da un altro elemento: la coppia avrebbe eseguito lavori all’interno dei locali commerciali, apportando modifiche migliorative agli impianti e non solo, interventi che, secondo quanto riferito, sarebbero normalmente a carico del proprietario.

Spaghetti Killer nuova udienza – FreePressOnline
Spaghetti killer: nominato il collegio di esperti
Chiarita questa circostanza relativa ai pagamenti sospesi dei canoni di locazione e ai debiti maturati negli anni da Pepe e Rizzuto, in aula è arrivato uno dei passaggi più attesi: la nomina del collegio peritale d’ufficio, annunciata dalla Corte d’Assise presieduta da Maria Pia Urso.
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Il collegio è composto dalla professoressa Sapienza, ordinaria di Medicina legale all’Università di Messina, affiancata dal dottor Mondello, infettivologo, e dalla dottor Terranova, pneumologa. I lavori inizieranno l’11 marzo, alle ore 12.00, presso l’Istituto di Medicina legale di Messina. Sono stati concessi 60 giorni per il deposito delle conclusioni e l’udienza è stata rinviata al 5 giugno 2026 per ascoltare l’équipe.
Durante l’esame, l’obiettivo sarà chiarire quali siano state le effettive cause della morte di Maria Basso, verificando l’ipotesi della polmonite ab ingestis (un’infezione provocata dall’inalazione di cibo nelle vie respiratorie), ricostruzione che la difesa ha già messo in discussione attraverso la relazione del medico legale Lucio Di Mauro e dell’anatomo-patologo Gaetano Bulfamante. Un’impostazione che, di fatto, lascia spazio anche alla possibilità di cause naturali.





