29 Giugno 2026
ASP Catania, lavoratori in stato di agitazione

ASP Catania, FP CGIL, UIL FPL e FIALS sostengono lo stato di agitazione dei lavoratori contro possibili arretramenti su buoni pasto, diritti e tutele economiche
FP CGIL, UIL FPL e FIALS sostengono lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ASP di Catania.
Le tre organizzazioni sindacali esprimono pieno appoggio all’assemblea promossa dalla RSU dell’azienda sanitaria lo scorso 24 giugno e alla conseguente proclamazione della mobilitazione.
Al centro della vertenza c’è la preoccupazione per l’ipotesi di una riduzione del valore del buono pasto, ritenuta dai sindacati un arretramento rispetto ai diritti e alle condizioni economiche finora riconosciute al personale.
FP CGIL, UIL FPL e FIALS accolgono con favore la convocazione del tavolo di confronto fissato dall’amministrazione per il prossimo 7 luglio, auspicando che possa rappresentare un’occasione concreta per affrontare le criticità emerse.
La vertenza riguarda anche il regolamento aziendale sull’articolazione dell’orario di lavoro e, più in generale, il rispetto delle prerogative contrattuali e delle corrette relazioni sindacali.
“Le lavoratrici e i lavoratori dell’ASP di Catania garantiscono ogni giorno, con professionalità, il funzionamento dei servizi sanitari e amministrativi essenziali per la collettività”, dichiarano Concetta La Rosa, segretaria generale della FP CGIL Catania, Mario Conti, segretario generale della UIL FPL Catania, e Agata Consoli, segretaria generale della FIALS Catania.
Per i sindacati, qualsiasi misura che determini una compressione delle tutele economiche e contrattuali conquistate nel tempo sarebbe inaccettabile.
Le organizzazioni chiedono quindi un confronto reale con l’amministrazione, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della qualità dei servizi garantiti quotidianamente ai cittadini.






