23 Giugno 2026
Asp Catania, al lavoro 22 nuovi psicologi

Asp Catania, firmati i primi 22 contratti per gli psicologi delle cure primarie: prenderanno servizio nelle Case della Comunità del territorio
Firmati oggi, nella sede dell’Asp di Catania, i contratti dei primi 22 psicologi delle cure primarie che prenderanno servizio nelle Case della Comunità del territorio aziendale.
Con la firma dei contratti entra nella fase operativa il nuovo servizio di psicologia delle cure primarie, istituito dalla legge regionale n. 18 del 20 ottobre 2023, con l’obiettivo di integrare le competenze psicologiche nella rete delle cure territoriali.
La procedura per la formazione dell’elenco provinciale, avviata nel 2025, ha registrato la partecipazione di 811 professionisti. Nelle prossime settimane è prevista la contrattualizzazione di altri 20 psicologi, attraverso lo scorrimento della graduatoria, per completare la copertura delle sedi previste nelle Case della Comunità.
«Diamo concreta attuazione a un obiettivo di programmazione sanitaria regionale e aziendale e a un modello di assistenza territoriale fondato sulla prossimità, sull’integrazione professionale e sulla presa in carico della persona», dichiara il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio.
Il servizio sarà rivolto a persone, coppie e famiglie che vivono situazioni di vulnerabilità, disagio psicologico o difficoltà di adattamento nelle diverse fasi della vita. Gli psicologi garantiranno attività di ascolto, valutazione, supporto e orientamento, favorendo l’individuazione precoce dei bisogni e l’accesso ai percorsi assistenziali più appropriati.
«Intervenire nelle fasi iniziali di una sofferenza psicologica significa migliorare l’efficacia dei percorsi assistenziali e favorire una più appropriata presa in carico delle persone», sottolinea il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede.
Il servizio afferisce ai Distretti sanitari e opererà in raccordo con l’UOC Servizio di Psicologia, diretta da Daniela Bordonaro. Gli psicologi contribuiranno anche alla gestione integrata delle patologie croniche, al supporto dei caregiver, alla promozione di corretti stili di vita e all’adesione ai programmi di prevenzione e screening.






