12 Giugno 2026

“Abitare ai margini” – quarto appuntamento della rassegna itinerante

“Abitare ai margini” – quarto appuntamento della rassegna itinerante

Sabato 20 giugno 2026, alle 17:30, al Giardino di Via Biblioteca (Catania) con Abitare ai margini”, torna la rassegna itinerante a cura di Officine Culturali, Claudia Cantale e Teresa Graziano Abitare, infinito presente 26

Al centro di questo nuovo appuntamento di dialogo e confronto con chi vive e attraversa le città c’è “Gay bar. Perché uscivamo la notte” (Minimum Fax) di Jeremy Atherton Lin: non una presentazione del libro, ma unoccasione di riflessione collettiva su spazio, identità e appartenenza.

Il dialogo partirà dal significato culturale e sociale dei gay bar raccontati da Jeremy Atherton Lin per interrogarsi sul rapporto tra luoghi, identità e appartenenza. Che cosa succede quando vengono meno gli spazi che hanno reso possibile lincontro, il riconoscimento reciproco e la costruzione di una comunità? E cosa ci racconta questa trasformazione del modo in cui oggi abitiamo le nostre città? Dallesperienza di questi luoghi, la riflessione collettiva si sposterà su quali spazi permettono oggi alle persone di incontrarsi, riconoscersi e sentirsi parte di una comunità, e su cosa cambia quando questi vengono meno.



I gay bar sono stati rifugi, palcoscenici, spazi di incontro, di espressione del desiderio e di solidarietà, luoghi in cui a lungo una comunità esclusa ha potuto riunirsi, sperimentare lappartenenza, esistere davvero. Oggi quei luoghi vengono chiusi o trasformati in qualcosa di più innocuo e commerciale. Possiamo leggerlo come un buon segno, come la prova che non c’è più ragione di nascondersi, ma è un fenomeno che racconta anche ciò che stiamo perdendo. Muovendosi tra analisi politica, ricostruzione storica e aneddoti personali, Jeremy Atherton Lin ci guida in un tour dei locali che hanno segnato parte della storia della comunità LGBTQ, mostrandone anche le frammentazioni e le contraddizioni interne.

Anche Catania ha conosciuto luoghi che hanno rappresentato punti di riferimento per la comunità LGBTQIA+: come il Sottosopra, vero e proprio pub gay” – tra i primi in città alla fine degli anni 90 – o lo storico Nievsky che, pur non essendo ufficialmente un locale a tema” era stato eletto luogo di incontro della comunità LGBTQIA+ catanese o il Neva, che negli anni 2000 ha provato a essere un punto di aggregazione. E, accanto ai pub, ricordiamo anche altri luoghi come il Pegasos club, uno dei locali storici più noti e non solo in città. Alcuni sono scomparsi, altri si sono trasformati, lasciando aperta una domanda sul ruolo che questi spazi continuano ad avere nelle città contemporanee.

Non è un caso che questo incontro intorno al libro di Lin si svolga a giugno, nel mese in cui il dibattito sui diritti delle persone LGBTQIA+ torna a occupare le piazze e le città. Il nuovo appuntamento di Abitare, infinito presente 26” sarà un momento di riflessione sulle città che sanno essere riparo o trappole per le soggettività non eterosessuali, non conformi. Abitare ai margini” è un ulteriore contributo al dibattito per prepararsi allappuntamento del 27 giugno con il Catania Pride.

A partire da questi temi, prenderà forma una conversazione aperta con Dario Accolla (Open Catania), Claudia Cantale (sociologa dei processi culturali e comunicativi – Università di Catania), Teresa Graziano (geografa economico-politica – Università di Catania) e Giovanni Sinatra (Officine Culturali).

Gli incontri della rassegna Abitare, infinito presente” sono occasioni di riflessione partecipata: spazi aperti in cui prendere la parola, esprimere il proprio punto di vista, condividere esperienze e contribuire attivamente alla costruzione del dialogo.

La rassegna Abitare, infinito presente 26” può essere alimentata anche scrivendo alla mail dedicata: abitare.infinitopresente@officineculturali.net

redazione

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