25 Aprile 2026

San Pio e San Francesco uniscono i fedeli a Giarre

San Pio e San Francesco uniscono i fedeli a Giarre

GIARRE – Una fitta rete di preghiera e devozione ha avvolto la comunità giarrese. Sabato 25 aprile, la Chiesa del Carmine ha ospitato il 25° Convegno diocesano dei Gruppi di preghiera di San Pio da Pietrelcina. L’evento, promosso dal coordinamento della Diocesi di Acireale guidato dall’animatrice diocesana Nerina Melita Rapisarda, ha catalizzato l’attenzione di centinaia di fedeli provenienti dall’intero comprensorio della diocesi acese. La manifestazione ha assunto una duplice valenza spirituale. La Parrocchia San Francesco d’Assisi, guidata da Fra Emanuele Artale, ha fatto infatti da cornice alla tradizionale “Giornata di spiritualità e di fraternità” proprio in concomitanza con l’800° anno giubilare del “transito” di San Francesco d’Assisi. Preghiera, Eucaristia e Conversione
I lavori si sono aperti di prima mattina con il benvenuto ai fedeli da parte di Fra Emanuele Artale e dell’animatrice diocesana Nerina Melita Rapisarda, figura storica del laicato cattolico locale (fondatrice del gruppo di Giarre, considerato il più antico di Sicilia).
Il momento centrale della mattinata è stato la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Agostino Russo, vicario generale della Diocesi di Acireale. preceduta dai saluti del sindaco della città di Giarre, Leo Cantarella, che ha fatto gli onori di casa, dando il benvenuto alle autorità religiose e ai fedeli e pellegrini partecipanti. Durante l’omelia, monsignor Russo ha esortato i presenti a seguire l’esempio di San Pio: “Mettere la preghiera costante al centro della vita quotidiana. Ricercare una profonda conversione dei cuori. Agire concretamente nella società come operatori di pace”.
Silenzio e invocazione di Pace
Il pomeriggio è stato interamente dedicato al raccoglimento e all’adorazione eucaristica sotto la guida di padre Enzo La Porta, assistente spirituale regionale dei gruppi. La sua presenza ha rimarcato ancora una volta il saldo legame esistente tra il coordinamento diocesano e quello regionale.
A conclusione dell’adorazione, l’evento si è spostato all’esterno. Una silenziosa processione si è snodata lungo le vie cittadine dalla chiesa fino a piazza San Francesco. Ai piedi della statua del Poverello d’Assisi è stato deposto un mazzo di fiori, accompagnato da intense preghiere per invocare la pace e la fratellanza universale.
Il messaggio d’impegno sociale e caritativo verso i poveri si è infine condensato nelle celebri parole del frate con le stimmate: “Incominciamo oggi, o fratelli, a fare il bene, perché nulla fin qui abbiamo fatto“.
Mario Pafumi

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Mario Pafumi

Mario Pafumi

mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.