20 Aprile 2026

Abitare fuori posto: “Una cosa stupida” – secondo appuntamento della rassegna “Abitare, infinito presente ’26”

Abitare fuori posto: “Una cosa stupida” – secondo appuntamento della rassegna “Abitare, infinito presente ’26”

Sabato 25 aprile 2026, alle ore 20:00, a Palazzo Platamone presso la sala “Della Notte” , tra i tanti appuntamenti del Catania Book Festival, torna “Abitare, infinito presente ’26” con “Abitare fuori posto”.

Al centro della riflessione del secondo appuntamento della rassegna itinerante, a cura di Officine Culturali, Claudia Cantale e Teresa Graziano, c’è il romanzo “Una cosa stupida” (Mondadori) di Alice Valeria Oliveri, che diventa la mappa per esplorare cosa accade quando il luogo in cui si vive non corrisponde alle coordinate con cui si è cresciuti. Adriana Franco, la protagonista del romanzo, abita una città che la rifiuta e che rifiuta. Lavora in una redazione che la svuota. Guadagna appena abbastanza per la spesa e una stanza in condivisione. È fuori posto: geograficamente, socialmente, sentimentalmente.



Il romanzo ci permette di leggere, attraverso la sua protagonista, una trasformazione più vasta e meno personale: quella di una città che aveva fatto della musica e della cultura il proprio motore di rinascita, un polo che aveva alimentato l’idea, quasi una vocazione, di poter diventare un centro artistico e culturale, e che ora rivela il volto di un’industria piegata alle logiche algoritmiche del mercato. Chi non si adatta all’aziendalismo e al produttivismo delle piattaforme resta fuori, ma chi si adatta – senza il capitale sociale giusto – resta comunque ai margini, schiacciato da un sistema che promette visibilità e produce esclusione. La città non è uno sfondo: è prodotto e produttrice delle industrie culturali e creative, uno spazio che trasforma la creatività in rendita e l’appartenenza in accesso.

Partendo da “Una cosa stupida” di Alice Valeria Oliveri, il secondo incontro della rassegna esplorerà il tema dello spaesamento come condizione strutturale del presente: cosa significa cercare appartenenza in una città che non risponde, abitare uno spazio senza riconoscersi, costruire un’identità quando le coordinate spaziali, affettive e professionali continuano a spostarsi? E ancora: come le grandi città plasmano i corpi e le aspettative di chi le abita, rispecchiando o tradendo lo spazio interiore di ciascuno?

Con Alice Valeria Oliveri (autrice e giornalista) converseranno Claudia Cantale (sociologa dei processi culturali e comunicativi, Università di Catania) e Teresa Graziano (geografa economico-politica, Università di Catania).
La presentazione è il punto di partenza per una riflessione collettiva: un dialogo a più voci su identità, appartenenza e disillusione, e lo scontro tra vocazione artistica e produttivismo, meritocrazia e socialità,  in cui ogni persona presente sarà invitata a riconoscersi, prendere parola e contribuire a costruire nuove mappe dell’abitare.

Per la partecipazione al Catania Book Festival è previsto un biglietto d’ingresso. Per gli studenti e le studentesse dell’Università di Catania i biglietti e l’abbonamento sono ridotti. Tutti i dettagli su www.cataniabookfestival.com

Il dibattito e il confronto su “Abitare, infinito presente” può essere alimentato anche scrivendo alla mail dedicata alla rassegna abitare.infinitopresente@officineculturali.net.

redazione

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