13 Aprile 2026
ASD e Terzo Settore: riforma, RUNTS e CONI oggi

Scordia, 10 aprile – Si è svolto presso il Gymnica Sport Village un importante incontro dedicato al Terzo Settore e alla trasformazione normativa delle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)
L’iniziativa, promossa dagli Ordini dei Dottori Commercialisti di Caltagirone e Catania insieme a UNICO, ANDOC e ANC, conferma la crescente attenzione verso un settore in forte evoluzione.
Un confronto di alto livello su sport e riforme
L’evento ha riunito esponenti di rilievo del mondo sportivo e istituzionale, offrendo un quadro aggiornato sulla riforma del Terzo Settore, sul Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (RAS) e sul ruolo del CONI.
Tra i protagonisti:
- Enzo Falzone, Presidente CONI Sicilia
- Germanà Vinci, Coordinatore regionale Sport e Salute
- Salvatore Bartolo Spinella, Presidente nazionale C.S.A.
- Gianluca D’Antoni, Istituto per il Credito Sportivo e Cultura
- Lino Gurrisi, Presidente provinciale F.I.G.C. Catania
Importanti anche i contributi tecnici dei commercialisti, che hanno approfondito aspetti fiscali, statutari e amministrativi fondamentali per la gestione delle ASD.
RUNTS e RAS: cosa cambia davvero
L’introduzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e del RAS, gestito da Sport e Salute sotto il coordinamento del CONI, ha creato una nuova architettura normativa.
Oggi diventano centrali:
- trasparenza
- responsabilità
- tracciabilità
Questi elementi sono indispensabili per accedere a agevolazioni fiscali e contributi pubblici.
La doppia identità delle ASD
Le ASD si trovano ora a gestire una doppia natura:
- sportiva, riconosciuta dal CONI tramite il RAS
- sociale, se iscritte al RUNTS come Enti del Terzo Settore (ETS)
Una scelta strategica che comporta vantaggi importanti, ma anche nuovi obblighi normativi.
Statuti e fiscalità: basta improvvisazione
La riforma ha evidenziato un punto cruciale:
l’improvvisazione non è più sostenibile
Gli errori più comuni riguardano:
- statuti non conformi alla normativa
- mancata affiliazione sportiva
- errori negli adempimenti fiscali
Queste criticità possono portare alla perdita delle agevolazioni fiscali.
Il futuro delle ASD è professionale
Il messaggio emerso è chiaro:
gestione professionale
competenze specialistiche
organizzazione trasparente
Solo così le associazioni potranno continuare a svolgere il loro ruolo sociale, educativo e comunitario.
Formazione e collaborazione: la chiave del cambiamento
L’evento di Scordia rappresenta un segnale forte: il dialogo tra commercialisti, istituzioni sportive e operatori del settore è fondamentale per affrontare la riforma.
La partecipazione numerosa e l’alto livello degli interventi confermano che questa è la strada giusta per accompagnare le ASD nella nuova fase normativa.






