30 Marzo 2026

Giarre, ‘Marzo in Rosa’, concluse conferenze nelle scuole

Giarre, ‘Marzo in Rosa’, concluse conferenze nelle scuole

GIARRE. Il progetto “Marzo in Rosa” della Città di Giarre ha coinvolto gli studenti dell’Ipsseoa “Giovanni Falcone”, del liceo classico Amari e dell’Iis “Fermi-Guttuso” in un ciclo di incontri dedicato a salute, alimentazione e prevenzione oncologica. Con il supporto dell’assessora Antonella Santonoceto e la partecipazione di esperti come la nutrizionista Miriana Iolanda Grasso, la psicologa Emanuela Porto e il chirurgo Giuseppe Catanuto, l’iniziativa ha promosso stili di vita consapevoli contro la fame emotiva e a favore della prevenzione medica tra gli adolescenti.
La conclusione del ciclo si è articolata in due incontri significativi: la prevenzione dei disturbi alimentari e l’equilibrio psicofisico derivato ad una corretta alimentazione e la prevenzione oncologica femminile e maschile.
Il primo incontro è avvenuto venerdì 27 marzo nella sede di Giarre dell’Ipsseo “Falcone” con la nutrizionista Miriana Iolanda Grasso dell’Università di Firenze e con la psicologa Emanuela Porto dell’Università di Catania sul tema Corpo e mente a tavola: fattori psicologici e nutrizionali, introdotto dall’assessora alle Politiche scolastiche della Città di Giarre Antonella Santonoceto e moderato dalla professoressa Cinzia Emmi. Ormai è noto che l’alimentazione rappresenta il pilastro fondamentale del benessere psicofisico, poiché fornisce al corpo energia per le attività quotidiane e la rigenerazione cellulare. Una dieta equilibrata, ricca di nutrienti essenziali (come vitamine, minerali, proteine e grassi sani) agisce per rafforzare il sistema immunitario e migliorare l’efficienza metabolica, creando una forma di prevenzione primaria. Mangiare bene non significa solo nutrire i muscoli, ma anche preservare la salute degli organi vitali e garantire la corretta funzionalità di ogni processo biologico.
Come ha messo in evidenza la Porto, l’intreccio tra cibo e corpo si basa sulla fame fisiologica, ma anche sulla percezione del nostro corpo: durante la fase adolescenziale si verifica un cambiamento fisico e psicologico; i giovani sono in una sorta di età sospesa tra ciò che si è e ciò che saranno. La loro percezione del sé è anche legata ad immagini multifattoriali che provengono dall’esterno, come le opinioni degli altri e la documentazione del web, che può contenere contenuti pericolosi. Se si raggiunge un livello critico nei confronti del reale e dei documenti multimediali, si superano i rischi dei condizionamenti esterni, altrimenti si può generare insoddisfazione, e quindi la cosiddetta fame emotiva che stimola l’alimentazione con cibi specifici composti da zuccheri raffinati. Percependo un senso di disagio, è necessario parlare e lasciarsi guidare da esperti, cercare di sostare di fronte alle sollecitazioni delle emozioni e volersi bene.
La nutrizionista Grasso ha posto l’accento sull’importanza dei grassi buoni e degli omega 3, sulla necessità di variare i cibi e di saper gestire le quantità e la frequenza del consumo, al fine di raggiungere un corretto equilibrio. La dieta privilegiata è la dieta mediterranea sostenibile che aumenta la stabilità energetica. Attraverso un’interazione costruttiva con gli studenti presenti, tra cui un folto gruppo dell’Istituto Superiore “Fermi-Guttuso” guidati dalla professoressa Candida Ippolito, sono state poste numerose domande che hanno permesso di riflettere su questioni delicate come le diete drastiche, tra cui la dieta chetogenica e il digiuno intermittente, che nonostante siano tanto di moda, in realtà vanno usate con moderazione, per brevi periodi e sotto la guida di esperti.
Per la prevenzione oncologica, la Santonoceto ha presentato la campagna vaccinale per l’HPV che va effettuata in tempo utile per prevenire i pericoli di una malattia che colpisce uomini e donne, anche a causa della promiscuità sessuale.
Sabato 28 marzo, nell’Istituto superiore “Fermi-Guttuso” si è svolta la panoramica del ricercatore e chirurgo oncologico Giuseppe Catanuto, moderato dal dirigente Gaetano Ginardi e coordinato dalla professoressa Giusy Torrisi. Catanuto ha puntato sull’importanza della prevenzione a fini oncologici, sui tipi di interventi possibili e su statistiche dettagliate. Attraverso le domande di alcuni studenti si è chiarito che l’immagine stereotipata odierna del genere può influenzare la percezione dell’altro/a, ma un individuo sano guarda con intento critico gli stereotipi. In particolare, le cure chemioterapiche stressano il corpo della donna e la sua immagine è percepita: il corpo si trasforma a causa della mutilazione della mastectomia o della caduta dei capelli. Uno stile di vita sano, tenuto sin da adolescenti, dimostra che adottare abitudini alimentari consapevoli e uno stile di vita sano permette di raggiungere un equilibrio globale, che migliora la qualità della vita e promuove la longevità attiva. La donna è stata al centro dell’incontro tenutosi nell’aula magna del liceo classico “Amari” con il noto ginecologo – colposcopista Nazario Cassaro dell’Humanitas di Catania: sono state percorse le vie dello screening del cancro della cervice uterina con messaggi chiari e forti molto apprezzati dagli studenti, in particolare da quelli del biomedico. La riflessione del “Marzo in rosa” verte sull’importanza della prevenzione che è la carta vincente unitamente alla vaccinazione. Altri incontri interessantissimi si sono svolti con l’Associazione Misericordia di Giarre, capitanata da Giuseppe Garozzo, nell’Is “Falcone” e nell’ “Amari”. Gli studenti sono stati coinvolti e hanno provato fisicamente le manovre di disostruzione delle vie aeree e l’ebrezza del defibrillatore sui manichini.

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Mario Pafumi

Mario Pafumi

mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.