20 Marzo 2026
Libera, il 21 marzo a Torino: la Sicilia in prima linea

Delegazioni da tutta l’Isola alla manifestazione nazionale. Nelle scuole catanesi iniziative su caporalato, migrazioni e legalità
Sarà Torino ad ospitare, il prossimo 21 marzo 2026, la manifestazione nazionale promossa da Libera, dedicata al ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Lo slogan scelto per questa edizione è “Fame di verità e giustizia. Rigenerare legami, per costruire un futuro senza mafie e corruzione”.
Anche la Sicilia sarà presente con una delegazione ampia e rappresentativa. A partecipare saranno studenti, cooperative, presìdi territoriali e realtà impegnate nei percorsi di cittadinanza attiva. Tra questi, una rappresentanza dell’Istituto Omnicomprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa e Linosa, le cooperative di Libera Terra, i coordinamenti provinciali e i giovani coinvolti nel progetto Amunì, rivolto a minori dell’area penale.
La Sicilia “luogo di memoria”
Parallelamente alla manifestazione nazionale, l’Isola si conferma anche quest’anno “luogo di memoria”, con numerose iniziative diffuse sul territorio. Striscioni, letture dei nomi delle vittime, marce nei quartieri, laboratori e incontri animeranno scuole e comunità locali, rinnovando l’impegno contro mafie e corruzione.
Un percorso che prosegue nel solco della grande partecipazione registrata nel 2025 a Trapani, quando la Sicilia ha ospitato la manifestazione nazionale.
Le iniziative a Catania
A Catania, nei giorni precedenti e successivi al 21 marzo, diverse scuole hanno aderito al progetto formativo del coordinamento locale, con attività dedicate ai temi di caporalato, tratta e migrazioni.
Tra gli istituti coinvolti:
-
IOS “A. Musco”
-
Liceo Boggiolera
-
Liceo Galileo Galilei
-
Liceo Spedalieri
-
IC XX Settembre
-
IC Di Guardo-Quasimodo
-
Liceo Majorana di San Giovanni La Punta
-
IC Parini
-
IC Santo Calì di Linguaglossa
-
IISS Benedetto Radice di Bronte
In questo contesto, gli studenti della classe 2ª C del plesso Cellini dell’IOS Musco, guidati dalla docente Claudia Urzì, hanno approfondito i temi del caporalato e dell’ecomafia, realizzando anche dei bozzetti per targhe con la scritta “Benvenute/i” in più lingue.
Le targhe saranno collocate al Molo di Levante del porto di Catania, con l’obiettivo di accogliere simbolicamente i migranti in arrivo.
Un luogo simbolo
Il Molo di Levante è noto anche a livello internazionale per il caso della nave Diciotti, rimasta bloccata nell’agosto 2018 con 177 migranti a bordo, diventando simbolo del dibattito europeo sulle politiche migratorie.






