17 Gennaio 2026
Conferenza Episcopale Siciliana, conclusi i lavori invernali

Palermo, conclusi i lavori invernali: avviata la fase di attuazione del cammino sinodale. Il Presidente Raspanti: «Aprire strade di vera inclusione e di sviluppo condiviso»
Si è conclusa la sessione invernale dei lavori della Conferenza Episcopale Siciliana, presieduta da Mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e Presidente della CESi, alla quale hanno preso parte i Vescovi delle diocesi di Sicilia.
Al centro dei lavori, che si sono tenuti dal 12 al 14 gennaio 2026 nella sede della Regione ecclesiastica, a Palermo, la necessità di tradurre le riflessioni degli ultimi anni in azioni concrete per il bene dell’Isola.
L’apertura dei lavori è stata segnata dalla ferma volontà di dare continuità al percorso sinodale.
Il presidente della CESi, mons. Antonino Raspanti, ha sottolineato l’importanza di dare continuità al cammino di attuazione del Sinodo della Chiesa italiana: «Desideriamo che tutti gli uffici possano ben recepire i risultati di tutta la fase di ricerca per entrare pienamente in quella di ricezione e attuazione».
Il Presidente ha inoltre richiamato il terzo anniversario della scomparsa di fratel Biagio Conte come segno profetico che invita la Chiesa alla concretezza della carità.
Nel solco di questa prospettiva, i Vescovi insieme ai direttori degli Uffici pastorali regionali hanno approfondito il documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza”, declinando sei priorità della CEI: dalla trasmissione della fede alla riconfigurazione della presenza ecclesiale sul territorio.
Tra i principali esiti dei lavori:
- Siglato un protocollo con CISL Sicilia e l’Università “Kore” di Enna. L’obiettivo è trasformare le zone a rischio spopolamento in centri di strategia socio-economica attraverso l’ascolto delle comunità locali.
- È in fase di definizione un piano triennale di gemellaggio tra Caritas Sicilia e Caritas Tunisi, volto a creare uno scambio concreto di testimonianza evangelica e supporto caritativo nel Mediterraneo.
- Si è discusso di educazione cattolica e scuola, con particolare attenzione all’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC), che in Sicilia vede un’adesione del 95,5%. I Vescovi hanno ribadito il valore dei 25mila docenti come risorsa educativa cruciale per il dialogo culturale.
Un momento di profonda intensità è stato l’incontro con i gruppi “Cristiani LGBT+ Sicilia” e “In Viaggio per Emmaus”, gruppo dedicato ai genitori credenti con i loro figli LGBT+
I Vescovi hanno ascoltato le loro esperienze di cammino di fede e le sofferenze causate spesso da porte chiuse o dall’indifferenza delle comunità cristiane, ribadendo che ogni persona deve essere accolta e rispettata nella sua dignità, aprendo strade di vera inclusione che rendano la Chiesa una casa per tutti.
«Come Chiesa di Sicilia – ha dichiarato mons. Raspanti – abbiamo accolto con gratitudine questa condivisione. Auspichiamo che, attraverso la loro presenza, si possano riaprire porte per quei figli di Dio che vivono con sofferenza la chiusura e l’indifferenza, e che, attraverso un cammino spirituale nella Chiesa, queste persone possono trasformare le ferite in feritoie di luce, perché nessuno si senta escluso dalla famiglia di Dio».
Sul piano sociale, presentata la nota pastorale “Educare alla Pace – Per una pace disarmata e disarmante”, un monito contro il riarmo e l’odio online, mentre l’Ufficio Problemi Sociali ha relazionato sulle emergenze siciliane: dal lavoro insicuro alla siccità, fino alla povertà educativa nelle periferie.
I lavori si sono conclusi con la nomina di don Giuseppe Grignano (Diocesi di Trapani) a Direttore dell’Ufficio Regionale per la Pastorale dei Giovani e il Nulla Osta per le cause di beatificazione di don Gerlando Re (Diocesi di Agrigento) e della giovane Sarah Calvano (Diocesi di Noto).




