16 Dicembre 2025

Povertà sanitaria, ad Adrano l’evento conclusivo di Asp Catania

Povertà sanitaria, ad Adrano l’evento conclusivo di Asp Catania

Adrano ospita l’ultima tappa del percorso formativo Asp Catania sulla povertà sanitaria: reti socio-sanitarie, Terzo Settore e governance condivisa al centro del PNES.


ADRANO (CT) – Si conclude domani, 17 dicembre, ad Adrano il percorso formativo promosso dall’Asp di Catania sul contrasto alla povertà sanitaria, nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027. L’ultimo appuntamento è in programma a partire dalle ore 8.30 nella Sala Loi di Palazzo Bianchi.

Il ciclo di incontri, intitolato “La Salute come bene comune: implementazione delle reti socio-sanitarie e delle attività di outreach”, è stato avviato il 4 dicembre a Catania con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra servizi sanitari, sociali e di prossimità, fornendo agli operatori strumenti concreti per intercettare i bisogni delle fasce più vulnerabili della popolazione.



Elemento distintivo dell’intero percorso è stata la scelta innovativa di affidare la docenza agli Enti del Terzo Settore, riconoscendo il valore del sapere esperienziale e promuovendo un modello di governance condivisa tra istituzioni pubbliche, società civile organizzata e comunità locali.

La linea progettuale è coordinata da Loredana Sucato, dirigente responsabile della UOC Servizio Sociale Professionale dell’Asp di Catania, e da Grazia Capuano, assistente sociale coordinatrice e responsabile scientifica dell’evento, nell’ambito del PNES – Area 1 “Contrastare la povertà sanitaria”, diretto da Salvatrice Riillo.

Dopo la tappa inaugurale di Catania, il percorso ha registrato un forte riscontro a Caltagirone, presso l’ospedale “Gravina”, con una partecipazione numerosa e qualificata di operatori sanitari, assistenti sociali, volontari ed esponenti del Terzo Settore. Un segnale della crescente attenzione verso il tema della povertà sanitaria, fenomeno spesso sommerso che nasce dall’intreccio di fragilità economiche, sociali e psicologiche.

I moduli formativi hanno affrontato temi cruciali come la rinuncia alle cure, l’accesso ai diritti, la riduzione delle disuguaglianze sanitarie, la mediazione di sistema, la salute mentale e i percorsi “hard to reach”, rafforzando il ruolo della medicina di prossimità e delle reti territoriali.

redazione

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