20 Settembre 2018

Ragazza bloccata in Pakistan, finisce così un incubo? “Riportatemi in Italia”

Vivere come una ragazza qualsiasi, libera di sceglie e studiare. Questo era il desiderio della ragazza bloccata in Pakistan. Dopo l’appello “Riportatemi in Italia” finisce ufficialmente il calvario della ragazza?

Ragazza bloccata in Pakistan ingannata dalla famiglia

Il mondo continua anche dove sembra essersi fermato? Il radicalismo in cui vivono nazioni come il Pakistan ormai è cosa ben nota a tutti, la visione di vita, soprattutto dei più giovani, cambia con la conoscenza del mondo esterno. Quanto detto viene dimostrato dalle tante storie di donne punite dalla famiglia per la loro decisione di voler vivere all’occidentale. Alcune di loro hanno addirittura perso la vita. Uccise da una famiglia che non accettava la loro decisione. La stessa sorte, per fortuna, non è capitata alla ragazza bloccata in Pakistan, portata nella nazione di origine perché ingannata dalla famiglia.



“Vi prego, aiutatemi, il mio futuro è in Italia”

Il calvario di Menoona Safdar è iniziato nel 2015, quando il padre l’ha costretta non frequentare più la scuola. Poco dopo i genitori l’hanno tratta in inganno, portandola in Pakistan e giustificando il viaggio come una semplice visita dai nonni. Arrivata nella nazione Menoona Safdar, cresciuta in Italia, è stata privata dei documenti. La ragazza bloccata in Pakistan però sta già facendo ritorno in Italia, ad aiutarla in questa impresa all’insegnate che cercò di aiutarla quando il padre le vietò di andare a scuola.

Torna in Itala la ragazza bloccata in Pakistan

La ragazza bloccata in Pakistan nella lettera inviata all’insegnata ha scritto: “Vi prego, aiutatemi, il mio futuro è in Italia, mi hanno preso tutti i documenti e mi hanno lasciata qui. Mio padre mi ha impedito di terminare la quarta superiore, so che una delle professoresse chiedeva che fine avessi fatto, poi mi hanno portata via. In Italia c’è anche mio fratello e anche lui non voleva che continuassi gli studi – continua la ragazza –. Non capisco il perché. So che mi hanno picchiato, forte, tante volte. Ma io voglio tornare nella mia scuola, finire il corso di Telecomunicazioni e poi trovare un lavoro. Non mi interessa quale, ma voglio vivere e lavorare in Italia“.

Menoona torna in Italia

L’intervento della Farnesina sarebbe stato decisivo, anche se non si conoscono i dettagli sul volo di Menoona. Alla base del litigio con i genitori ci sarebbe anche l’amore con un ragazzo pakistano che questi non avrebbero accettato, in quanto Menoona era stata promessa a un’altro uomo. “A me piace un ragazzo pakistano ma a loro no. Io voglio stare con lui, mentre vogliono che mi sposi con un altro“. La sorella, Raza, secondo quanto pubblicato Giornalettismo.com, avrebbe dichiarato: “Non è vero che non volevamo che studiasse. Noi non volevamo il suo uomo nella nostra famiglia, perché non è una bella persona ed è pericoloso. lei è voluta partire, poi voleva tornare, mio padre le ha detto che non avremo accettato il suo ragazzo, lei lo ha sposato e da quello che so forse aspetta un figlio“.

Trova così un lieto fine la storia di una ragazza che voleva vivere all’occidentale?

Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino