10 Novembre 2024

Aeroporto di Catania: masterplan 2030 non pervenuto

Aeroporto di Catania: masterplan 2030 non pervenuto

L’aerostazione catanese tra il 4°/5° posto nella classifica degli aeroporti italiani

La Sac, Società Aeroporto Catania spa, dribbla con diplomazia il confronto con la stampa.
Il tempo passa e non è chiaro quale sia l’obiettivo rispetto alla scadenza della concessione



Sapete quanto costa, o è già costato, o costerà il Masterplan dell’Aeroporto di Catania? 535.000,00 euro (che comprende anche il rimborso spese, le prestazioni accessorie comprese, l’IVA e gli oneri previdenziali esclusi). Nel dettaglio l’importo equivale alla “Redazione dell’aggiornamento del Masterplan” pari a 300mila euro, “Studio VIA-VAS” 200mila euro, e il “Piano particellare d’esproprio” 15mila euro. E, come recita l’art. 83 del D.Lgs. 163/200, l’appalto è stato aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Figuriamoci se non ci fosse stato quell’articolo che determina l’abbassamento del costo!

La cifra di cui stiamo parlando, è riportata negli atti firmati dall’allora amministratore delegato di Sac, Gaetano Mancini, la cui data di spedizione del bando alla G.U.E. è l’8.04.2014.

10 anni trascorsi dall’ultima versione del masterplan dell’aeroporto di Catania

Sono trascorsi dieci anni e sei mesi. Da allora non si è avuta traccia di questo Masterplan. Neanche nell’infinita rete digitale. L’unico modello disponibile per i comuni mortali è una versione in formato Pdf, di 157 pagine. Il cui progetto è datato 11/05/2016, e l’aggiornamento riporta la data dell’8/02/2018. Il suo nome è “AGGIORNAMENTO MASTERPLAN AEROPORTO DI CATANIA FONTANAROSSA PERIODO 2013-2030”.

Nelle scorse settimane però, nella sede di Confindustria è stato presentato il Masterplan 2030 dell’aeroporto di Catania. Ne abbiamo parlato anche attraverso queste pagine.

Ma cosa si è detto di nuovo rispetto a quanto già inserito nel documento. Che inizia con: “La Sac Società Aeroporto Catania ha redatto un Masterplan di Catania Fontanarossa per il periodo 2000/2012 che ha ricevuto parere favorevole di compatibilità ambientale nel settembre 2004 ed è stato approvato dall’ENAC nel mese di giugno 2008”. Quanti anni per redigere un piano e quanti ancora per approvarlo!

E poi si dice che il tempo è denaro.

Alla Sac, evidentemente si dà un peso diverso al tempo: sono già passati i primi 20 anni dei 40 a disposizione per la gestione dell’aerostazione, e non sembra che si stiano davvero compiendo i passi giusti per andare verso una privatizzazione o vendita che sia, o altro ancora.

Aeroporto di Catania Masterplan

Le novità del masterplan 2030 dell’aeroporto di Catania

La novità comunicata è che il Piano di sviluppo prevede investimenti per oltre 600 milioni di euro nei prossimi cinque anni e la realizzazione di una nuova pista di 3.000 metri trasformata in taxi way, con raccordi e aree di sicurezza. Tutto questo porterebbe, o almeno è la volontà previsionale, al raggiungimento di 20 milioni di passeggeri. Tenuto conto che i dati di traffico passeggeri gennaio-agosto 2024 evidenziano 8.269.247 viaggiatori in transito per lo scalo siciliano, con crescita del 18,9% rispetto allo stesso periodo del 2023. Ora, visto il ritmo di crescita è probabile il superamento degli 11 milioni di viaggiatori per la fine dell’anno in corso.

Ma per quanto i dati collochino lo scalo catanese tra il 4°/5° posto nella classifica degli aeroporti italiani, non si può certo dire che riesca a gestire l’enorme traffico di passeggeri: disagi frequenti e struttura del tutto insufficiente.

Da settimane attendiamo che la Sac risponda ad alcune domande che abbiamo posto proprio sulla crescita dello scalo, sulle previsioni del traffico passeggeri, sulla vision rispetto alla scadenza della concessione fissata per il 2047. Intanto del Masterplan 2030 presentato nella sede di Confindustria Catania, continua a non esserci traccia.

Sac, se ci sei batti un colpo!

Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.