27 Ottobre 2024

Aeroporto: paese che vai, usanze che trovi

Aeroporto: paese che vai, usanze che trovi

L’aerostazione di Catania accoglie i passeggeri tra bagagli in cerca di collocazione
e spostamenti degli stalli a pagamento

Paese che vai, usanze che trovi” recita il detto. E in effetti, chi viaggia con frequenza, sa bene come i luoghi raccolgano i costumi, le abitudini e i modi di affrontare la vita e i suoi imprevisti.



Non fa eccezione Catania. Città che ha la meravigliosa capacità di sorprendere anche i suoi stessi abitanti perché, in quanto a imprevisti, non è seconda a nessun’altra.

Il luogo perfetto che sintetizza l’imprevisto è l’aeroporto di Catania, il quinto italiano per traffico passeggeri  (secondo i dati gennaio-agosto 2024).

Le criticità dell’aeroporto di Catania, esposte alla società di gestione

Abbiamo riscontrato alcune criticità che la Sac, Società Aeroporto Catania s.p.a, ha raccolto, quali: mancato funzionamento delle carte bancomat/credito nelle casse degli stalli a pagamento; servizio Telepass disattivato; complicato imbarco per i bagagli fuori misura.
Sulle casse degli stalli e il pagamento Telepass è necessario fare una precisazionerispondono dalla Sac -. La Società ha in corso la sostituzione di tutti i sistemi automatici con apparecchiature di ultima generazione. Sono stati già sostituiti i parcheggi P1, P3, P5, P6. Per questi è attivo sia il Telepass, che il pagamento con carta di credito. Inoltre, per questi stalli è attivo anche il pagamento con carta di credito direttamente alle uscite, senza pertanto necessità di passare alle casse automatiche”.

Vorremmo poter dire che è così… perché, a meno che nel corso degli ultimi giorni abbiano risolto, noi abbiamo riscontrato quei disservizi nelle date dell’11/14 ottobre e nuovamente il 19/20 ottobre.

Il nuovo sistema di automazione del parcheggio P4 – proseguono – verrà sostituito entro il 30 ottobre e avrà le stesse caratteristiche di quelli precedenti. Il parcheggio P2 verrà chiuso per essere riconvertito a parcheggio BUS secondo quanto previsto dal nuovo progetto di viabilità approvato di ENAC”.

tavolo relatori Masterplan aeroporto

tavolo dei relatori presentazione Masterplan dell’aeroporto

Difficile gestione dei bagagli speciali allo scalo aeroportuale catanese

Altra criticità è la gestione dei bagagli speciali, intesi come attrezzatura sportiva e/o fuori misura. Da qualche settimana, infatti, al check-in il personale fornisce un dépliant, e/o invita a inquadrare un QRcode, che riporta il percorso da fare in direzione area cargo per consegnare il bagaglio. Tratto lungo, senza indicazioni e con assenza di personale di supporto.

Per quanto riguarda i bagagli fuori misura – chiariscono ancora -, la necessità di consegnare i bagagli presso lo scalo merci è nata a seguito delle lavorazioni tutt’ora in corso del nuovo BHS. Ovviamente, pur comprendendo le difficoltà dei passeggeri nel trasporto dei bagagli presso lo scalo merci, tale decisione è stata condivisa con ENAC e gli handlers. Al fine di agevolare il percorso è stata realizzata la segnaletica orizzontale e verticale per permettere al passeggero di individuare facilmente il percorso. Inoltre, è stato realizzato un flyer con ben specificato il percorso e lo stesso viene consegnato dagli handlers ai passeggeri che hanno necessità di consegnare bagagli fuori misura. A breve avverrà l’apertura di un nuovo varco adiacente l’aerostazione che permetterà la consegna dei bagagli fuori misura non eccessivamente voluminosi (stimati in circa l’80%). La SAC, per la stagione invernale, ha inoltre avviato la verifica della possibilità di affidare il servizio di consegna dei bagagli ad un handlers specializzato”.

Tra qualche settimana torneremo in aerostazione e verificheremo. Nell’attesa leggete il post pubblicato su Fb da una residente, che inizia con “Solita storia triste. Aeroporto di Catania, volo nazionale, 9.05 partenza…”. Benvenuti a Catania.

 

Intanto si muovono i primi passi verso la privatizzazione

L’aeroporto di Catania è un bocconcino appetibile dal punto di vita commerciale. Specie quando la data di scadenza dell’affidamento in concessione della gestione totale dello scalo si avvicina sempre più. Il 2047, non è così lontano.

Nella sede catanese di Confindustria è stato presentato il masterplan 2030. Piano di sviluppo che prevede investimenti per oltre 600 milioni di euro nei prossimi cinque anni e una nuova pista di 3.000 metri.

I “movimenti” non sono solo economici, per quanto in merito alla privatizzazione, più volte Nico Torrisi anche Antonio Belcuore rispettivamente amministratore delegato Sac, e commissario straordinario, hanno detto che saranno applicati i multipli dell’EBITDA (ovvero il valore di bilancio che esprime gli utili prima degli interessi, delle tasse, del deprezzamento e dell’ammortamento, la cui media negli ultimi dieci anni è stata di 20 milioni di euro). Saranno anche imprenditoriali e ovviamente politici.

leggi sull’argomento: Aeroporto, presentato in Confindustria il Masterplan 2030

 

Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.