31 Ottobre 2024

Dolcetto o scherzetto? Vince la tradizione

Dolcetto o scherzetto? Vince la tradizione

La Fiera dei Morti, originariamente definita di “Ognissanti”, ha origini antiche riconducibili al Seicento e viene allestita annualmente per celebrare i cari defunti

“La nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciriddu, si popolava di morti a lui familiari”, così scrisse Andrea Camilleri nei suoi “Racconti quotidiani”. Le parole dello scrittore sono familiari ai catanesi che ogni anno si apprestano ad affollare la Fiera dei Morti per acquistare dolci e doni per i bambini.

Per la città si tratta di un’occasione unica per assaggiare le delizie che caratterizzano il giorno di Tutti i Santi nel mondo: le ossa di morto, le rame di Napoli e le nzudde (particolarissime paste catanesi al sapore d’arancia e cannella).

Anche quest’anno la tradizionale manifestazione fieristica si terrà nel parcheggio scambiatore Fontanarossa Amts fino al prossimo 4 novembre dalle ore 9 alle 24 nei giorni festivi e prefestivi e dalle ore 9 alle 22,30 nei giorni feriali.

150 operatori commerciali provenienti non solo dalla Sicilia. E ancora, degustazioni e spazio giochi per bambini.



Una bella tradizione che rischia di scomparire se non viene perpetuata da altri comuni etnei. Per tale ragione anche Acireale ha deciso di ospitare la Fiera fino al 3 novembre in Piazza Duomo. In programma laboratori, giochi, balli e spettacoli. Saranno allestiti più di 20 stand con giocattoli, libri, caramelle e tipiche leccornie.

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami a Teatro”.