07 Ottobre 2026
Giarre, targa omaggio ad Angela Barbagallo in villa Garibaldi

GIARRE. Una promessa mantenuta nel segno della memoria, della cultura e dell’identità cittadina. Sotto il cielo di un mercoledì mattina intriso di emozione, la villetta Garibaldi di Giarre ha fatto da cornice alla solenne cerimonia di posa della targa recante la poesia “Villa comunale”, un vibrante omaggio alla figura e alle opere della poetessa Angela Barbagallo.
L’evento, svoltosi mercoledì 7 ottobre 2026, è stato magistralmente condotto dal giornalista Mario Pafumi, che ha saputo guidare i presenti attraverso i momenti salienti della mattinata, introducendo le numerose autorità politiche, scolastiche e associative accorse per l’occasione, tra cui gli assessori Giuseppe Cavallaro e Leo Patanè. Particolarmente emozionante è stata la presenza della professoressa Liliana Bozzano, una delle ultime cugine della Barbagallo, che le fu vicina sino alla dipartita.
Pafumi introducendo gli interventi seguenti ha tratteggiato la figura di Angela Barbagallo, unica donna tra i fondatori della Società giarrese di storia patria e cultura, sotto tre ambiti: la scuola dove fu docente attenta, autorevole e profondamente legata ai suoi studenti; la società e la politica: dove dimostrò un coraggio civile aderendo ad una lista civica, con l’unico obiettivo di migliorare la qualità e la crescita della comunità e che ebbe un grande successo elettorale; la letteratura: il vero spazio della sua anima, dove la sua passione e la sua arte si sono tradotte in pagine che ancora oggi parlano di lei.
Al centro della manifestazione è emerso con forza l’intervento del sindaco di Giarre, Leo Cantarella, il quale ha espresso profonda soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo fortemente voluto. Il primo cittadino ha tenuto a sottolineare come l’installazione della targa rappresenti l’adempimento di un impegno formale assunto in precedenza con la cittadinanza e con il mondo della cultura locale, a dimostrazione della costante attenzione dell’amministrazione verso le figure che hanno dato lustro alla storia culturale giarrese.
Il progetto nasce da una sinergia virtuosa: l’iniziativa è stata promossa dalla Società giarrese di Storia Patria e Cultura, presieduta dal preside prof. Carmelo Torrisi (erano presenti i presidi Mario Catanuto rettore e Nino Raciti segretario organizzativo) inserita ufficialmente all’interno del calendario del Mese della Cultura. Un cartellone di rilievo istituzionale organizzato dalla IV commissione consiliare guidata da Angelo Spina, che ha beneficiato del pieno e convinto sostegno dell’amministrazione Cantarella e, in particolare, dell’assessorato allo Sport e spettacolo retto da Giuseppe Cavallaro.
La cerimonia si è aperta con le note solenni dell’Inno degli Italiani, eseguito per la direzione della professoressa Patrizia Mangiagli, con grande trasporto dai giovani musicisti dell’Orchestra Macherione del 3° Istituto Comprensivo di Giarre, retto dalla dirigente Rosanna Maletta. Il conduttore Mario Pafumi ha poi rivolto un caloroso saluto ai rappresentanti dei club service e delle numerose associazioni del territorio, a testimonianza di una partecipazione comunitaria sentita e trasversale.
Particolarmente toccante il momento del ricordo affidato al prof. Carmelo Torrisi, che ha delineato con delicatezza la statura umana e letteraria di Angela Barbagallo. La memoria della poetessa è vibrata nell’aria anche grazie alla lettura dei suoi versi: lo stesso Torrisi ha dato voce alle liriche “Io” e “A mia madre”, alternate ad altre intense composizioni – tra cui “E il viaggio non è scuro amore amaro” e “Non datemi mimose”, lette da Pafumi – che hanno esplorato anche i temi della fede e della preghiera.
Il culmine della mattinata si è registrato con la scopertura ufficiale della targa, affidata congiuntamente al sindaco Cantarella e al presidente Torrisi, salutata da un caloroso applauso del pubblico presente.
In chiusura, Mario Pafumi ha ringraziato i partecipanti e ha dato appuntamento alla giornata conclusiva del Mese della Cultura, prevista per il prossimo 10 ottobre, nella sala degli specchi del Municipio, con appendice il 17 ottobre, alle ore 10 nel parco giardino di Macchia di Giarre, dove verrà posato il busto del giurista e poeta Carlo Parisi. L’esecuzione dell’Inno Europeo da parte dell’Orchestra Macherione, diretta dalla professoressa Angela Longo, ha sigillato una mattinata di alta civiltà e profondo riscatto culturale per la città di Giarre.
Agata Trovato
Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.



