05 Ottobre 2026

Tumore ovarico, Acto Sicilia premia la rete della solidarietà

Tumore ovarico, Acto Sicilia premia la rete della solidarietà

A Catania Acto Sicilia celebra oltre 60 persone che hanno sostenuto le donne con tumore ovarico. Scandurra: «In Sicilia circa 500 nuovi casi l’anno»

 

Più di 60 persone premiate, tra medici, professionisti, sportivi, volontari, bambini, rappresentanti delle istituzioni e tante realtà che negli anni hanno scelto di esserci. È questa la rete che Acto Sicilia – Alleanza contro il Tumore Ovarico – ha voluto celebrare ieri sera a Villa Antico Rotolo, a Catania, con “L’eco di un grazie che continua”.

 

Un grazie a chi ha dedicato tempo, energie e competenze all’associazione, a chi ha contribuito a diffonderne la voce e a chi ha portato le iniziative di Acto Sicilia in luoghi diversi, dagli spazi di cultura ai treni della Circumetnea. Una rete nata attorno alle donne che affrontano un tumore ovarico e alle loro famiglie e cresciuta coinvolgendo mondi molto diversi.



“Abbiamo coinvolto tutta Catania e non solo Catania: rugbisti, velisti, ammiragli, architetti, ingegneri, stilisti, truccatori, bambini, sommelier. Veramente tutta Catania», afferma Giusy Scandurra, primario di Oncologia medica dell’ospedale Cannizzaro di Catania, ringraziando «tutte quelle persone che hanno creduto fin dal primo momento ad Acto, alla grande famiglia che si è creata”.

 

Da questa rete sono nate le partite con i Briganti Rugby di Librino, le veleggiate con la Lega Navale Italiana, le mostre di Land Art con le copertine per neonati realizzate dalle pazienti oncologiche e dalle loro famiglie, i libri che raccontano le storie di pazienti e dei loro figli, arrivati anche alla Biennale di Venezia e al Salone Nautico di Genova. E poi il Giardino Magico, creato nel reparto di Oncologia medica del Cannizzaro, dove si svolgono incontri e attività, compresa la caccia alle uova di Pasqua per i bambini.

“Non basta dare supporto alla paziente, alla donna affetta da tumore ginecologico. Bisogna guardarsi attorno, guardare la famiglia”, sottolinea Anna Maria Motta, presidente di Acto Sicilia. “La malattia oncologica è una malattia delle famiglie e deve ricevere un supporto adeguato”.

Il tumore ovarico è una patologia rara e non sempre viene diagnosticata in tempo. «In Sicilia si ammalano 500 donne ogni anno, 5.000 in Italia» dice Scandurra. Il tumore ovarico «spesso viene trattato in fase avanzata» e per questo, spiega, è necessario diffondere la conoscenza dei sintomi e delle alternative terapeutiche.

redazione

redazione