17 Settembre 2026

Bianchi di Sicilia 2026, tra masterclass del gusto e spazio letterario

Bianchi di Sicilia 2026, tra masterclass del gusto e spazio letterario

Tre masterclass curate da AIS Catania e uno spazio dedicato ai libri arricchiscono Bianchi di Sicilia 2026, tra vino, olio, territori e letteratura

Non soltanto degustazioni, ma veri e propri percorsi di approfondimento tra vino, olio, territori e cultura. Bianchi di Sicilia 2026 amplia il proprio programma con tre masterclass curate da AIS Catania e uno spazio dedicato alla letteratura.

Le masterclass saranno costruite come esperienze guidate attraverso l’assaggio, con tre prospettive differenti: l’olio siciliano, lo Chardonnay di Borgogna e le vecchie annate dei vini dell’Isola.

Dodici oli siciliani tra tradizione e futuro

Il primo appuntamento sarà alle 16 da Mooddika con “Olio di Sicilia: fra tradizione e futuro”.



Al centro della degustazione ci saranno dodici etichette di olio siciliano, selezionate per raccontare le diverse espressioni dell’olivicoltura regionale e il rapporto tra cultivar, territori e scelte produttive.

L’obiettivo sarà leggere attraverso l’assaggio profili, intensità e sfumature differenti, mettendo a confronto una tradizione antichissima con un settore sempre più orientato verso qualità e valorizzazione delle varietà locali.

Dalla Sicilia alla Borgogna

Alle 17.30 a Piazza Scammacca spazio invece a “L’Oro bianco di Borgogna: da Chablis a Meursault”.

Protagonista sarà lo Chardonnay, raccontato attraverso sei vini di Domaine Jaffelin, da Rully a Meursault fino a Chablis e Chablis Premier Cru Vaillons.

A completare il percorso ci sarà anche un settimo calice servito alla cieca, un “intruso” pensato per mettere alla prova i partecipanti e spostare tutta l’attenzione sulle sensazioni dell’assaggio.

I grandi Vintage di Sicilia

Alle 19, ancora a Piazza Scammacca, il viaggio tornerà nell’Isola con “I Vintage di Sicilia: storia, territori e grandi annate del vino siciliano”.

La masterclass sarà dedicata alla capacità dei vini siciliani di evolvere nel tempo e proporrà etichette di Benanti, Barone di Villagrande, Cantina Marilina, Cantine Russo, COS, Principi di Spadafora, Duca di Salaparuta, Salvatore Marino e Tasca d’Almerita.

Le vecchie annate serviranno non soltanto a osservare l’evoluzione nel bicchiere, ma anche a raccontare come siano cambiati negli anni gli stili produttivi e il modo di interpretare i territori vitivinicoli siciliani.

A Piazza Università arriva la letteratura

Bianchi di Sicilia aprirà anche una parentesi dedicata ai libri. Alle 18 in Piazza Università, con la cura di Chiara Russo, responsabile comunicazione AIS Sicilia e AIS Catania, saranno presentati due volumi molto diversi tra loro.

Il primo è “Intrepide. Storie di donne, vino e libertà” di Laura Donadoni, giornalista e wine educator. Il libro raccoglie storie di produttrici, enologhe, sommelier, comunicatrici e imprenditrici che hanno costruito il proprio percorso professionale nel mondo del vino, raccontando anche il cambiamento del ruolo femminile nel settore vitivinicolo.

Il secondo è “Lavi, Figlio di Nessuno” di Angelo Iuppa, produttore di Cantine Iuppa, che si misura con la narrativa attraverso una storia incentrata sui temi delle origini, dell’identità e dell’appartenenza.

Con degustazioni e incontri letterari, Bianchi di Sicilia punta così a costruire un racconto più ampio del territorio, nel quale il vino diventa anche occasione di confronto su cultura, persone e identità.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.