11 Luglio 2026

Sanità siciliana, Sinalp: “Il sistema rischia il collasso”

Sanità siciliana, Sinalp: “Il sistema rischia il collasso”

Sinalp Sicilia lancia l’allarme sulla sanità regionale: liste d’attesa, carenza di personale, pronto soccorso in affanno e Case di Comunità senza organici adeguati


La sanità siciliana non può più aspettare. Il Sinalp Sicilia lancia un nuovo allarme sullo stato del sistema sanitario regionale, chiedendo una riforma strutturale e un piano straordinario di assunzioni.

Secondo il sindacato, il diritto alla salute garantito dall’articolo 32 della Costituzione è sempre più difficile da esercitare. Liste d’attesa interminabili, pronto soccorso in affanno, carenza di personale e fuga di medici e infermieri stanno mettendo in crisi l’intero sistema.



Per il Sinalp, la situazione non nasce oggi e non può essere attribuita a una sola amministrazione. È il risultato di anni di sottofinanziamento, programmazione insufficiente, blocco del turnover, riduzione delle attività e riforme che hanno progressivamente trasformato la sanità da diritto universale a servizio condizionato dagli equilibri economici.

Il sindacato richiama anche l’allarme lanciato dalla Fondazione Gimbe sul progressivo indebolimento del Servizio sanitario nazionale. I fondi destinati alla sanità, secondo il Sinalp, aumentano solo nominalmente ma non riescono a tenere il passo con l’invecchiamento della popolazione, la crescita delle patologie croniche, l’innovazione tecnologica, il costo dei farmaci e le retribuzioni del personale.

La conseguenza è una sanità a due velocità: chi può permetterselo paga visite ed esami, chi non può resta in lista d’attesa, rinuncia alle cure o arriva troppo tardi.

Particolare preoccupazione riguarda le Case di Comunità previste dal PNRR. Per il Sinalp rappresentano una grande opportunità solo se accompagnate da un piano straordinario di assunzioni di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti sanitari. Senza personale, il rischio è che diventino “cattedrali nel deserto”, con edifici nuovi ma incapaci di garantire assistenza reale.

Il sindacato evidenzia anche le difficoltà del personale negli ospedali siciliani, costretto a lavorare oltre i limiti della sostenibilità, mentre molti giovani professionisti scelgono altre regioni o Paesi europei per condizioni economiche e lavorative migliori.

Per il Sinalp, anche vicende come il previsto rientro del personale Seus dall’Arnas Civico alle ambulanze del 118 dimostrano una gestione ancora emergenziale delle risorse umane: spostare personale da un servizio all’altro significa trasferire le carenze, non risolverle.

Il Sinalp Sicilia, con il segretario regionale Andrea Monteleone e i delegati regionali Antonio Aserio e Gaetano Bonura, propone un Piano straordinario per la sanità siciliana fondato su interventi concreti: assunzioni pluriennali, apertura delle Case di Comunità solo con organici completi, integrazione tra ospedali pubblici, medicina territoriale e strutture private accreditate.

Tra le proposte anche l’ampliamento delle fasce orarie di utilizzo di sale operatorie, ambulatori e diagnostica, attraverso prestazioni aggiuntive volontarie e adeguatamente remunerate, oltre a una maggiore collaborazione con il Terzo Settore.

Il sindacato chiede inoltre di semplificare la burocrazia, investire in digitalizzazione, telemedicina e intelligenza artificiale come strumenti di supporto all’attività clinica.

Per il Sinalp, la governance sanitaria deve essere fondata su competenza, trasparenza, merito e valutazione dei risultati. Investire nella sanità pubblica, sostiene il sindacato, non significa aumentare la spesa, ma creare sviluppo, occupazione, ridurre la mobilità sanitaria passiva e contenere i costi privati delle famiglie.

Da qui la richiesta al Governo regionale, all’Assemblea regionale siciliana e al Governo nazionale di aprire un confronto permanente con sindacati, ordini professionali, università e associazioni dei cittadini.

“La sanità siciliana non ha più bisogno di annunci o commissariamenti – è il messaggio del Sinalp – ma di programmazione, investimenti, personale e scelte coraggiose”.

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redazione

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