02 Novembre 2026

Prelievo multiorgano a cuore fermo: donati quattro organi e cornee

Prelievo multiorgano a cuore fermo: donati quattro organi e cornee



Importante intervento all’ospedale Gravina di Caltagirone: eseguito un prelievo multiorgano a cuore fermo. Prelevati cuore, fegato, reni e cornee grazie alla collaborazione tra ASP di Catania e ISMETT di Palermo

Un prelievo multiorgano e di tessuti a cuore fermo è stato eseguito all’ospedale “Gravina” di Caltagirone. L’intervento ha permesso di prelevare cuore, fegato, reni e cornee da un uomo ricoverato nell’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione del presidio ospedaliero.

La procedura, particolarmente complessa, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra i professionisti dell’ospedale di Caltagirone e le équipe specialistiche dell’ISMETT di Palermo. Un risultato che conferma il rafforzamento della rete aziendale per la donazione e i trapianti dell’ASP di Catania.

L’intervento è stato effettuato secondo il protocollo DCD (Donation after Circulatory Death), conosciuto come donazione a cuore fermo. Questa modalità consente il prelievo degli organi dopo l’arresto della circolazione sanguigna e l’accertamento della morte secondo le procedure previste dalla legge.

«La donazione rappresenta uno dei valori più alti della solidarietà umana e della responsabilità collettiva», ha dichiarato Giuseppe Laganga Senzio, direttore generale dell’ASP di Catania, esprimendo gratitudine ai familiari del donatore e a tutti i professionisti coinvolti.

Anche il direttore sanitario dell’Asp, Giovanni Francesco Di Fede, ha sottolineato l’importanza dell’intervento, evidenziando la capacità dei presidi ospedalieri aziendali di affrontare procedure cliniche di elevata complessità.

Secondo Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale Trapianti Sicilia, la donazione a cuore fermo amplia le possibilità di reperire organi destinati ai trapianti, offrendo nuove opportunità ai pazienti in lista d’attesa.

Il lavoro delle équipe sanitarie

Il percorso clinico e organizzativo è stato coordinato dall’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Gravina, diretta da Fabio Interlandi, coordinatore locale trapianti. Le attività infermieristiche sono state coordinate da Maria Leggio.

La procedura ha coinvolto diverse unità operative: Anatomia Patologica, Cardiologia-Emodinamica, Chirurgia, Neurologia, Oculistica, Radiologia e Urologia.

Il prelievo degli organi è stato effettuato dalle équipe specialistiche dell’ISMETT di Palermo, con il supporto del personale del Blocco Operatorio Centrale dell’ospedale Gravina, coordinato da Arturo Salemi.

Le cornee sono state prelevate da Vincenzo Fisichella, dirigente medico dell’Unità operativa di Oculistica, con l’assistenza infermieristica di Salvatore Malizia.

Tutte le fasi si sono svolte in collaborazione con la Direzione medica del presidio, il Centro Regionale Trapianti Sicilia e il Comitato Ospedaliero per il Procurement di Organi e Tessuti dell’ASP di Catania.

L’intervento rappresenta un importante passo avanti per la rete trapiantologica siciliana e testimonia il valore della collaborazione tra strutture sanitarie, équipe specialistiche e professionisti impegnati nel percorso della donazione.

redazione

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