29 Ottobre 2026

The Sicily International Choir Festival 2026, al via la sesta edizione

The Sicily International Choir Festival 2026, al via la sesta edizione



The Sicily International Choir Festival 2026 prende il via domani con concerti a Catania, Taormina e Viagrande. Diciotto cori provenienti dall’Italia e dall’estero si esibiranno fino al 1° novembre, con la serata conclusiva nella Basilica Cattedrale di Messina e diretta su Etna Channel

Dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, cori provenienti dall’Italia e dall’estero si esibiranno in diverse città siciliane. Gran finale a Messina con un’esibizione collettiva dedicata alla pace e alla fratellanza.

La musica corale internazionale torna protagonista in Sicilia con la sesta edizione del The Sicily International Choir Festival. Da domani, venerdì 30 ottobre, diciotto formazioni provenienti da diversi Paesi si esibiranno in concerti che coinvolgeranno chiese e basiliche dell’Isola, dando vita a un incontro tra culture, tradizioni e repertori musicali.

Le prime tappe saranno Catania, Taormina e Viagrande, dove i cori si esibiranno in contemporanea a partire dalle ore 18 e dalle ore 19.

Catania apre il festival alla Badia di Sant’Agata

Il primo appuntamento è fissato per le ore 18 nella Badia di Sant’Agata a Catania, dove si esibiranno cinque formazioni corali polifoniche, in gran parte femminili.

Dal Bulgaria arriverà il Coro Femminile Zlatna Lira, mentre dalla Polonia sarà presente il Coro Femminile Canzona. La Lituania sarà rappresentata dall’Ensemble Vocale Guboja e dal Coro Femminile Nona. A completare il gruppo sarà il Polifonico Femminile Tonara, proveniente dalla Sardegna.

Taormina e Viagrande, un incontro di culture e tradizioni

Alle ore 19 il festival farà tappa anche a Taormina, nella Cattedrale di San Nicolò di Bari, con sei formazioni corali.

Si esibiranno il Coro Zaisa e il Coro Femminile Gynia di Babtai, entrambi lituani, il Coro Femminile Spalicek della Repubblica Ceca, il Coro Klapa Balinjera, il Coro Rigoverticale del Trentino-Alto Adige e il Coro Amici del Canto Sardo.

Sempre alle ore 19, nella chiesa di Santa Maria dell’Idria Matrice di Viagrande, saliranno sul palco altre cinque formazioni. Per la prima volta la cittadina ospiterà una tappa del festival internazionale.

Il pubblico potrà ascoltare il Coro Kivi Legends e il Coro della Comunità di Balsiai, provenienti dalla Lituania, il Coro Amabile Aureilhan dalla Francia, il Gruppo Vocale Cantadonna dalla Svizzera e il Coro Polifonico de la Universidad di Morón, dall’Argentina.

Per tutti i cori partecipanti si tratta della prima esperienza in Sicilia, un’occasione per condividere la propria tradizione musicale e scoprire il patrimonio culturale dell’Isola.

Sabato concerti ad Acireale, Catania e Taormina

Il programma proseguirà sabato 31 ottobre con nuovi appuntamenti.

Alle ore 18 sono previsti concerti nella Basilica Collegiata di San Sebastiano ad Acireale e nella Badia di Sant’Agata a Catania. Alle ore 19 sarà invece la volta della Cattedrale di San Nicolò di Bari a Taormina.

La giornata offrirà spazio anche alle formazioni corali siciliane, valorizzando il dialogo tra i gruppi internazionali e le realtà musicali del territorio.

Gran finale a Messina nel segno della pace

La sesta edizione si concluderà domenica 1° novembre, in occasione della Solennità di Ognissanti, nella Basilica Cattedrale di Messina.

La serata inizierà alle ore 19:30. I diciotto cori presenteranno inizialmente i rispettivi repertori, per poi unirsi in un’esecuzione collettiva dedicata alla pace e alla fratellanza.

L’evento conclusivo sarà trasmesso in diretta su Etna Channel, al canale 199 del digitale terrestre, e sulla pagina Facebook ufficiale The Sicily International Choir Festival.

La musica come ponte tra i popoli

La manifestazione nasce dalla collaborazione tra EuroArt Production Italia e Leon Promotion Malta, con il supporto delle Diocesi di Acireale, Catania e Messina e delle comunità parrocchiali coinvolte.

Il messaggio che accompagna il festival è chiaro: la musica può superare le divisioni, favorire l’incontro e creare legami tra popoli e culture differenti. Un progetto che punta a trasformare le esibizioni corali in un’occasione di condivisione, amicizia e dialogo internazionale.

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redazione

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