22 Ottobre 2026

Insediato il Comitato Etico Locale: ricerca e tutela dei pazienti

Insediato il Comitato Etico Locale: ricerca e tutela dei pazienti



Si è insediato al Policlinico Rodolico di Catania il Comitato Etico Locale Catania 1, organismo che riunisce tre aziende sanitarie tra Catania e Ragusa. Presieduto dal professor Massimo Libra, valuterà i protocolli di ricerca clinica per garantire rigore scientifico, sicurezza, diritti e tutela dei pazienti

CATANIA – Promuovere una ricerca clinica di qualità, garantendo il rispetto dei diritti, della sicurezza e della salute delle persone coinvolte nelle sperimentazioni. È questo l’obiettivo del nuovo Comitato Etico Locale Catania 1 (CT1), formalmente costituito con deliberazione del direttore generale e insediatosi nell’Aula Cast del presidio ospedaliero Rodolico, in via Santa Sofia.

Il nuovo organismo coinvolge tre realtà del sistema sanitario: l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania, l’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro di Catania e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa.

Alla riunione inaugurale hanno partecipato il direttore generale dell’AOUP, Giorgio Giulio Santonocito, e, da remoto, i direttori generali delle altre due aziende sanitarie, Salvatore Giuffrida per il Cannizzaro e Giuseppe Drago per l’ASP di Ragusa.

Nel corso del primo incontro, i componenti hanno individuato come presidente del Comitato Massimo Libra, professore ordinario di Patologia generale ed esperto di bioetica.

Un organismo multidisciplinare per valutare la ricerca

Il Comitato resterà in carica per tre anni e sarà composto da professionisti con competenze differenti, chiamati a esaminare i progetti di ricerca sotto il profilo scientifico, clinico ed etico.

Tra le professionalità coinvolte figurano specialisti della sperimentazione clinica, medici, biostatistici, farmacologi, farmacisti ed esperti di diritto, assicurazioni e bioetica. Sono presenti anche competenze nell’ingegneria clinica, nella nutrizione, nella genetica, nella ricerca e nell’innovazione.

La composizione comprende inoltre rappresentanti delle professioni sanitarie, delle associazioni dei pazienti e dei cittadini, oltre ai direttori sanitari delle tre aziende: Antonio Lazzara per il Policlinico di Catania, Diana Cinà per il Cannizzaro e Sara Lanza per l’ASP di Ragusa.

La pluralità delle competenze consentirà di valutare i protocolli da prospettive diverse, con l’obiettivo di coniugare il progresso scientifico con la protezione delle persone coinvolte negli studi.

Innovazione scientifica e sicurezza dei partecipanti

L’attività del Comitato sarà fondamentale per accompagnare lo sviluppo di nuovi percorsi diagnostici e terapeutici, verificando che le sperimentazioni rispettino i principi etici e le garanzie previste per i partecipanti.

L’organismo sarà chiamato a esaminare protocolli relativi a farmaci, dispositivi medici e nuove procedure chirurgiche, contribuendo a garantire che l’innovazione sia sostenuta da un’adeguata valutazione scientifica ed etica.

«Il Comitato avrà il compito di assicurare una valutazione approfondita dei progetti di ricerca, dal punto di vista del rigore scientifico e delle implicazioni per le persone che vi prendono parte», ha dichiarato il direttore generale dell’AOUP, Giorgio Giulio Santonocito, sottolineando il valore del confronto tra professionalità differenti.

Anche Salvatore Giuffrida, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro, ha evidenziato l’importanza dell’indipendenza dell’organismo e della sua funzione di controllo, affinché le sperimentazioni si svolgano nel rispetto della dignità, della sicurezza e del benessere dei partecipanti.

Collaborazione tra aziende sanitarie

La costituzione del Comitato rappresenta anche un’opportunità per rafforzare la collaborazione tra le strutture sanitarie coinvolte, favorendo la condivisione delle conoscenze e una valutazione rigorosa dei progetti di ricerca.

«La nascita del nuovo Comitato rappresenta un’opportunità per rendere ancora più efficace la cooperazione tra le aziende sanitarie», ha affermato Giuseppe Drago, direttore generale dell’ASP di Ragusa, ribadendo l’importanza di sostenere l’evoluzione della medicina attraverso scelte ponderate e attente alle esigenze delle persone.

Con l’avvio delle attività del Comitato Etico Locale Catania 1, le tre aziende sanitarie puntano a consolidare un modello di ricerca capace di coniugare innovazione, qualità scientifica e tutela dei pazienti, mettendo al centro la dignità e il benessere di chi partecipa agli studi clinici.

redazione

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