20 Ottobre 2026
Sarcopenia, la prevenzione è la prima difesa

Contrastare la perdita di forza muscolare significa tutelare autonomia e qualità della vita. Necessaria una collaborazione concreta tra istituzioni, università e mondo sportivo
Di Dott. Domenico Cocuzza – Chinesiologo
La sarcopenia è una condizione caratterizzata dalla progressiva perdita di forza e massa muscolare, particolarmente rilevante con l’avanzare dell’età. Può compromettere l’equilibrio, rendere difficili i movimenti quotidiani, aumentare il rischio di cadute e favorire la perdita di autonomia. Sebbene l’invecchiamento comporti cambiamenti fisiologici, la sedentarietà, l’inattività muscolare, un’alimentazione inadeguata, alcune patologie e i periodi prolungati di immobilità possono accelerare questo processo.

La prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale, ma manca ancora una diffusione sufficientemente capillare delle conoscenze di base sui corretti stili di vita. Non basta invitare gli anziani a muoversi di più: occorre spiegare l’importanza dell’attività fisica, dell’allenamento della forza e di un’alimentazione equilibrata, attraverso informazioni semplici, accessibili e scientificamente corrette.
L’esercizio fisico adattato, svolto con regolarità e secondo le capacità individuali, può contribuire a mantenere la funzionalità muscolare e a preservare l’autonomia. Per questo è importante superare l’idea che l’attività fisica sia riservata ai giovani o a chi pratica sport a livello agonistico.
Istituzioni e mondo sportivo, una collaborazione necessaria
È opportuno sollecitare gli organi competenti, a partire dalle istituzioni sanitarie e dagli enti locali, affinché la promozione dei corretti stili di vita diventi una priorità concreta delle politiche per l’invecchiamento attivo. Una proposta realizzabile consiste nell’avviare progetti territoriali attraverso il confronto tra università, professionisti delle scienze motorie, sistema sanitario, enti di promozione sportiva e associazioni sportive.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di creare programmi di attività motoria accessibili, gratuiti o a costi contenuti, organizzati nei quartieri, nei centri di aggregazione e nelle strutture sportive disponibili. Corsi di ginnastica adattata, esercizi per la forza e l’equilibrio, incontri informativi e percorsi domiciliari potrebbero raggiungere anche le persone che incontrano maggiori difficoltà economiche o negli spostamenti.
Il contributo universitario permetterebbe di valorizzare le evidenze scientifiche e verificare i risultati, mentre le realtà sportive potrebbero mettere a disposizione strutture, competenze organizzative e presenza sul territorio.
Dalla conoscenza all’azione
Contrastare la sarcopenia significa investire nella salute pubblica, ridurre il rischio di fragilità e favorire una maggiore indipendenza nella terza età. La prevenzione non può essere affidata esclusivamente alla responsabilità individuale: servono informazione, opportunità concrete e una rete di collaborazione stabile tra istituzioni e professionisti.
Promuovere il movimento significa promuovere salute, dignità e autonomia. La sfida è trasformare le conoscenze scientifiche in iniziative semplici e realmente fruibili, affinché ogni anziano possa avere l’opportunità di invecchiare in salute e continuare a partecipare attivamente alla vita della comunità.





