17 Ottobre 2026
Malattie infettive, da Catania il richiamo alla prevenzione

Alla Eastern Sicilian Conference confronto su HIV, antibiotico-resistenza, infezioni ospedaliere e nuove terapie. Cacopardo: «Servono prevenzione e collaborazione»
Nuove terapie, prevenzione, antibiotico-resistenza e infezioni correlate all’assistenza. Sono stati i temi al centro della prima Eastern Sicilian Conference, ospitata all’Hotel Nettuno di Catania con il titolo “Frontiere nelle malattie infettive: dalla sorveglianza alla cura”. «Un bilancio straordinariamente positivo – ha spiegato il coordinatore scientifico Bruno Cacopardo –. Abbiamo sviluppato protocolli, idee e programmi futuri di collaborazione». Il congresso ha riunito specialisti italiani e internazionali, con la direzione scientifica di Cacopardo, Arturo Montineri, Carmelo Iacobello, Giuseppe Nunnari e Giuseppe Liberti.
HIV, antibiotici e infezioni ospedaliere
Ampio spazio è stato dedicato all’HIV, alle terapie long acting e alla necessità di favorire diagnosi precoce e test. Giuseppe Nunnari, ordinario di Malattie infettive dell’Università di Catania, ha richiamato l’importanza di rafforzare le campagne di informazione e screening, mentre Paolo Maggi ha posto l’accento sulla qualità della vita e sulla prevenzione delle comorbidità. Sul fronte delle infezioni ospedaliere e dei germi multiresistenti, Arturo Montineri ha indicato nella strategia One Health una delle risposte necessarie, coinvolgendo sanità umana, veterinaria e ambiente. Carmelo Iacobello ha invece sottolineato come i nuovi antibiotici abbiano ampliato le possibilità terapeutiche, lasciando però ancora aperto il problema della prevenzione e del controllo delle infezioni.

«Le nuove cure non bastano»
Dalla candidemia alle infezioni fungine, dalle polmoniti alle protesi articolari, fino agli antibiotici a lunga durata d’azione, il confronto ha messo in evidenza come l’innovazione terapeutica debba procedere insieme a un uso appropriato dei farmaci. Federica Cosentino ha richiamato il rischio di nuove resistenze anche in campo antifungino, mentre Martina Beltrami ha sottolineato la necessità di bilanciare l’interesse del singolo paziente con quello di limitare lo sviluppo delle resistenze. La lectio magistralis di Giovanni Rezza ha infine riportato l’attenzione sulla preparazione a possibili future epidemie e pandemie. «La lezione l’abbiamo imparata in parte, ma non la manteniamo», ha osservato Rezza, rilanciando il tema della prevenzione come elemento centrale anche nei comportamenti quotidiani.
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