09 Ottobre 2026
“Sicilia in Rosa” dà voce alle donne con tumore al seno metastatico


Martedì 13 ottobre a Catania “Sicilia in Rosa”, l’iniziativa di Europa Donna Sicilia per i diritti, le cure e la qualità della vita delle donne con tumore al seno metastatico
Martedì 13 ottobre, al Palazzo della Cultura, associazioni, pazienti e istituzioni si riuniranno per chiedere cure tempestive, equità nell’accesso alle terapie e maggiori tutele.
CATANIA – Dare voce alle donne che convivono con il tumore al seno metastatico, promuovendo il diritto a cure appropriate, assistenza qualificata e una migliore qualità della vita. È questo l’obiettivo di “Sicilia in Rosa – Una sola voce per il tumore al seno metastatico”, l’iniziativa promossa da Europa Donna Sicilia in programma martedì 13 ottobre, dalle ore 18 alle 20, al Palazzo della Cultura di Catania.
L’appuntamento, organizzato in occasione della Giornata di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico, coinvolgerà associazioni, pazienti, volontarie, professionisti sanitari e rappresentanti delle istituzioni, con l’intento di costruire una rete regionale capace di portare all’attenzione pubblica i bisogni e i diritti delle donne che affrontano la malattia.
Promossa dalla Delegazione regionale di Europa Donna Sicilia, rappresentata da Enza Marchica ed Ersilia Sciandra, insieme a Europa Donna Italia, presieduta da Rosanna D’Antona, l’iniziativa punta a rafforzare il dialogo con le istituzioni politiche e sanitarie, affinché le esigenze delle pazienti possano tradursi in risposte concrete.
Cure, diritti e qualità della vita
Al centro della manifestazione ci saranno temi fondamentali come l’accesso equo alle terapie innovative, il rafforzamento della rete oncologica e delle Breast Unit, la continuità assistenziale e il supporto psicologico. Spazio anche alla tutela del lavoro, al sostegno delle famiglie e al riconoscimento della qualità della vita come elemento essenziale dei percorsi di cura.
L’obiettivo è superare una visione della malattia limitata all’aspetto clinico, dando spazio anche alle difficoltà quotidiane, alle relazioni personali, alla dimensione sociale e ai diritti delle donne che convivono con una patologia metastatica.
«Vogliamo che il 13 ottobre non sia soltanto una giornata simbolica, ma l’inizio di un percorso condiviso che porti a risposte concrete per le donne con tumore al seno metastatico», sottolinea Enza Marchica, delegata regionale di Europa Donna Sicilia, ribadendo la necessità di garantire a tutte le pazienti cure tempestive e pari opportunità di accesso ai servizi sanitari, indipendentemente dal territorio di residenza.
Tredici parole per dare voce alle pazienti
Uno dei momenti più significativi sarà “13 parole per il 13 ottobre”, durante il quale tredici donne porteranno simbolicamente altrettante parole per rappresentare bisogni, diritti e speranze: Cura, Ricerca, Tempo, Dignità, Ascolto, Diritti, Lavoro, Famiglia, Qualità della vita, Supporto psicologico, Equità, Rete e Speranza.
A seguire, sarà letto pubblicamente il Manifesto regionale di Europa Donna Sicilia dedicato alle donne con tumore al seno metastatico. Il documento raccoglie le principali istanze delle pazienti e intende diventare la base per un confronto stabile con le istituzioni, richiamando l’attenzione sulla presa in carico multidisciplinare, sulla ricerca, sulla continuità delle cure e sulla partecipazione delle donne alle decisioni che riguardano la propria salute.
La lettura sarà idealmente condivisa dalle associazioni aderenti alla rete nei diversi territori dell’Isola, per dare vita a un messaggio comune che superi i confini delle singole realtà locali.
Una rete regionale contro l’invisibilità
L’iniziativa vuole valorizzare anche il lavoro delle associazioni di volontariato, che ogni giorno offrono informazione, accompagnamento e sostegno alle pazienti e alle loro famiglie.
Il momento conclusivo sarà dedicato all’unità della rete associativa siciliana, nel segno di un messaggio che punta a raggiungere l’intera comunità regionale: «Metastatico non significa invisibile. La Sicilia c’è».
Un appello che richiama l’importanza di riconoscere pienamente le esigenze delle donne con tumore al seno metastatico, affinché nessuna si senta sola e affinché ai bisogni espressi corrispondano percorsi di assistenza, ascolto e tutela sempre più efficaci.




