05 Ottobre 2026

Giornate FAI, 15 luoghi da visitare nel Catanese: la guida completa

Giornate FAI, 15 luoghi da visitare nel Catanese: la guida completa

Sabato 10 e domenica 11 ottobre le Giornate FAI aprono 15 luoghi tra Catania, Acireale, Riposto, Palagonia e Randazzo. Ecco cosa vedere e gli orari

Quindici luoghi tra ville storiche, palazzi normalmente inaccessibili, rifugi antiaerei, musei, chiese, siti archeologici e paesaggi vulcanici. Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno, giunte alla quindicesima edizione, con un programma che nel Catanese coinvolge Catania, Acireale, Giarre-Riposto, Palagonia e Randazzo.

Le visite sono a contributo libero a sostegno delle attività del FAI. A livello nazionale saranno oltre 700 i luoghi aperti in 350 città; l’edizione 2026 dedica particolare attenzione al Made in Italy e ai saperi artigianali.



Nel territorio etneo il tema è stato declinato nel “Made in Sicily” attraverso il progetto “Geografie della Bellezza”, che riunisce i siti in sei grandi percorsi: il Paesaggio dell’Abitare, della Città, della Cultura, dell’Acqua, dell’Etna e della Memoria.

Catania: otto luoghi da scoprire

Nel capoluogo saranno otto le aperture.

Una delle più interessanti è Villa Zingali Tetto, in via Etnea 742. La visita permetterà di entrare negli ambienti interni ed esterni della dimora, vedere il giardino d’inverno con le vetrate policrome, il salone delle feste, lo studio, la sala da pranzo, le collezioni del Museo della Rappresentazione e il giardino all’italiana. La villa fu progettata da Paolo Lanzerotti nel 1926 e completata nel 1930.

Per Villa Zingali Tetto e per il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane l’Università di Catania indica, per entrambe le giornate, apertura dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Il Museo dei Saperi, al piano terra del Palazzo Centrale dell’Università, in piazza Università 2, permetterà di attraversare secoli di storia dell’Ateneo attraverso ceramiche, reperti archeologici, testi antichi, pergamene di laurea del Settecento, strumenti scientifici e collezioni naturalistiche, anatomiche e mineralogiche. Siti Catania Il museo rientra inoltre nell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno realizzato in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Altra apertura di particolare rilievo è Villa Romeo delle Torrazze. Per la prima volta sarà mostrato il piano nobile, dove si trovano una vetrata di Salvatore Gregorietti e affreschi di Alessandro Abate. La villa, opera di Carlo Sada, fu legata alla famiglia del marchese Giovanni Romeo delle Torrazze e nel periodo successivo allo sbarco alleato ospitò vertici militari angloamericani.

Prima apertura FAI anche per Palazzo Lanzerotti, una delle dimore legate alla stagione Liberty catanese. L’edificio fu la casa dello stesso architetto Paolo Lanzerotti e conserva decorazioni e soluzioni architettoniche dei primi decenni del Novecento. In questo caso l’accesso è riservato agli iscritti FAI. I 15 siti – alias i 6 Paesaggi La Fondazione ricorda che alcune aperture delle Giornate d’Autunno sono riservate ai soci.

A Villa Vagliasindi, in piazza Cavour, il pubblico entrerà invece in una dimora storica progettata da Francesco Fichera per il barone Giuseppe Vagliasindi del Castello. Tra gli elementi caratteristici figurano cementine d’epoca, stucchi e grandi ambienti illuminati dalle ampie finestre. Sono previste anche narrazioni in inglese, francese e tedesco, nell’ambito del progetto FAI Ponte tra Culture.

Nel cuore del centro storico sarà visitabile la Pinacoteca Nunzio Sciavarrello, nell’ex chiesa di San Michele Minore in piazza Manganelli. La raccolta comprende oltre cento ritratti e autoritratti di artisti italiani del Novecento, tra cui Renato Guttuso, Emilio Greco, Salvatore Fiume, Mino Maccari, Ernesto Treccani, Piero Guccione e Pietro Consagra.

Tra le aperture più particolari figura il Rifugio antiaereo Boggio Lera, normalmente non visitabile perché situato all’interno del liceo scientifico. Il ricovero, costruito sotto l’area dell’ex Monastero della Santissima Trinità, è una testimonianza della Catania della Seconda guerra mondiale e poteva accogliere circa ottanta persone.

Completa il percorso cittadino l’Antico Lavatoio di Cibali, in piazza Michelangelo Bonadies. Costruito nel 1671 e restaurato nel 1864, è indicato nella documentazione FAI come l’unico antico lavatoio pubblico ancora esistente a Catania. Durante il fine settimana sarà possibile visitarne anche l’interno.

Acireale: Palazzo Nicolosi e Sant’Antonio di Padova

Ad Acireale saranno due i luoghi coinvolti.

Palazzo Nicolosi di Villagrande, in corso Umberto I 46, sarà accessibile esclusivamente agli iscritti FAI, con possibilità indicata di iscrizione anche in loco. Sabato e domenica le visite sono previste dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19. L’ultimo turno della mattina è alle 12.30 e l’ultimo ingresso pomeridiano alle 18.30.

Il palazzo, costruito tra il 1872 e il 1878 su progetto dell’ingegnere Saverio Cambria, conserva tra gli spazi oggetto della visita il salone ottocentesco.

La seconda apertura è la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, in via Vittorio Emanuele. Sabato sarà visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30, con ultimo turno mattutino alle 12.30 e ultimo ingresso alle 18. Domenica le visite FAI sono previste dalle 15.30 alle 18.30, ultimo ingresso alle 18.

Qui i volontari accompagneranno i visitatori alla scoperta del portale tardogotico, degli interni e degli affreschi. La chiesa conserva anche gli ultimi lavori di Pietro Paolo Vasta, completati in parte dal figlio Alessandro dopo la malattia del pittore acese.

Riposto: arte e alta moda alla Canonica degli Archi

Per l’area Giarre-Riposto il sito scelto è la Canonica degli Archi, in contrada Archi, raggiungibile da via Femmina Morta o dalla strada provinciale per Riposto 68.

Le visite si svolgeranno sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. Non è richiesta prenotazione e la durata indicativa del percorso è di circa 45 minuti.

Il pubblico potrà entrare nella pinacoteca privata del proprietario, normalmente chiusa, e in un’altra area non abitualmente accessibile, dove sarà allestita un’installazione dedicata al fashion design e all’haute couture. Siti Giarre-Riposto

Una particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità culturale: sabato mattina è prevista una visita con interprete della lingua dei segni.

Randazzo: il paesaggio vulcanico e il Museo Vagliasindi

A Randazzo il FAI propone due tappe inserite nel “Paesaggio dell’Etna”: il Parco Sciarone e il Museo Civico Archeologico Paolo Vagliasindi.

Al Parco Sciarone le visite sono previste sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17. L’ultimo turno del mattino è alle 12.30 e l’ultimo ingresso pomeridiano alle 16. Non è richiesta prenotazione. Il percorso è dedicato alla conoscenza del paesaggio vulcanico del versante settentrionale dell’Etna.

Il Castello Svevo e Museo Archeologico “Paolo Vagliasindi”, in via Castello 1, sarà invece visitabile sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’ultimo turno mattutino è alle 12.30; domenica l’ultimo ingresso pomeridiano è indicato alle 17.30. Anche in questo caso non è richiesta prenotazione. La visita unirà la collezione archeologica, la storia del collezionismo e la sede monumentale del museo.

Palagonia: Santa Febronia e la Basilica di San Giovanni

Nelle Terre del Calatino, a Palagonia, le Giornate FAI porteranno i visitatori in due siti archeologici inseriti nel “Paesaggio della Memoria”: l’Eremo di Santa Febronia con il sito archeologico di contrada Coste e la Basilica di San Giovanni.

L’Eremo di Santa Febronia è una basilica rupestre risalente al VI-VII secolo, probabilmente ricavata da una precedente tomba preistorica. Le Coste conservano anche resti di un villaggio del II millennio a.C., una necropoli e testimonianze emerse dalle indagini archeologiche. All’interno dell’eremo sono presenti diversi cicli di affreschi.

Per chi intende raggiungerlo c’è un’informazione pratica importante: il sito si trova a poco meno di 500 metri di quota e l’accesso avviene percorrendo una ripida mulattiera per circa un chilometro.

La seconda tappa è la Basilica di San Giovanni, in contrada San Giovanni, a circa due chilometri a sud di Palagonia. I resti dell’edificio, immersi tra agrumeti e uliveti, testimoniano una frequentazione dell’area in epoca tardo-romana, bizantina e medievale.

Per i due siti di Palagonia la documentazione fornita non indica gli orari dettagliati dei singoli turni; è quindi opportuno verificarli sulla scheda FAI prima di partire. L’apertura di entrambi i siti il 10 e 11 ottobre è confermata anche dalle informazioni diffuse localmente per l’edizione 2026.

Come partecipare alle Giornate FAI

Non c’è un biglietto unico: le Giornate FAI prevedono visite a contributo libero, con una donazione destinata a sostenere le attività della Fondazione. Alcuni siti possono avere modalità particolari, limiti di accesso o ingressi riservati ai soci: nel programma catanese è il caso, in particolare, di Palazzo Lanzerotti a Catania e Palazzo Nicolosi di Villagrande ad Acireale.

Poiché turni, ultimi ingressi e condizioni di accessibilità possono variare da luogo a luogo, il FAI invita a consultare la scheda del singolo sito prima della visita.

Consulta tutti i luoghi, gli orari e le modalità di visita sul sito ufficiale FAI

«I sei Paesaggi che abbiamo proposto raccontano il vivere nel territorio», ha spiegato la capo delegazione FAI di Catania Marilisa Yolanda Spironello, descrivendo l’iniziativa come una grande mostra diffusa capace di mettere insieme luoghi celebri e patrimoni meno conosciuti del Catanese.

 

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.