02 Ottobre 2026
Acto Sicilia, una serata per celebrare la rete della solidarietà

Acto Sicilia celebra a Catania la rete di solidarietà costruita negli anni accanto alle donne con tumore ovarico e presenta nuove iniziative.
CATANIA – Una serata per dire grazie a chi, negli anni, ha scelto di esserci. È questo il significato di “L’eco di un grazie che continua”, l’evento promosso da Acto Sicilia – Alleanza contro il Tumore Ovarico per celebrare la rete di solidarietà costruita attorno alle donne che affrontano un tumore ovarico.
L’appuntamento, in programma venerdì 2 ottobre, riunirà persone e realtà molto diverse tra loro: velisti e rugbisti, medici e architetti, urbanisti e imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, gior attività dell’associazione e a tutte le persone che affrontano la malattia con determinazione, cercando di mantenere unanalisti, volontari e bambini.

Un insieme eterogeneo unito da una storia fatta di solidarietà, accoglienza e vicinanza alle pazienti e alle loro famiglie.
La serata sarà dedicata a chi ha sostenuto le attività dell’associazione e a tutte le persone che affrontano la malattia con determinazione, cercando di mantenere una dimensione di socialità e condivisione.
L’iniziativa guarderà anche al futuro, con la presentazione delle nuove attività di Acto Sicilia, attraverso un programma che metterà insieme musica, incontri, momenti conviviali, laboratori, Land Art e progetti rivolti alla città.
L’associazione ha costruito negli anni un percorso caratterizzato da un approccio alla malattia attento non soltanto agli aspetti sanitari, ma anche alla qualità della vita, alle relazioni e alla possibilità di creare occasioni di incontro.
Tra le esperienze ricordate da Acto Sicilia c’è il Giardino Magico all’interno dell’ospedale Cannizzaro di Catania, insieme alle attività realizzate con i Briganti Rugby di Librino e alle iniziative in mare e alle regate organizzate con la Lega Navale Italiana.
Sport, cultura, professioni, istituzioni e volontariato sono così diventati negli anni parte di una rete che ha accompagnato pazienti e famiglie, creando occasioni di partecipazione e condivisione.
“L’eco di un grazie che continua” nasce proprio dalla volontà di riconoscere questo percorso e tutte le persone che hanno contribuito a costruirlo.
Un ringraziamento rivolto non soltanto a chi ha partecipato concretamente alle iniziative, ma anche a chi è semplicemente rimasto vicino, offrendo presenza, attenzione e sostegno.





