01 Ottobre 2026

KinEst Fest, a Catania il cinema dell’Est Europa

KinEst Fest, a Catania il cinema dell’Est Europa

A Catania torna il KinEst Fest: dal 2 al 9 ottobre film, anteprime, masterclass e incontri con registi dedicati al cinema dell’Europa centrale, orientale e nord-baltica.

Catania torna a guardare a Est con la sesta edizione del KinEst Fest, il festival internazionale dedicato alla cinematografia dell’Europa centrale, orientale e dell’area nord-baltica.

Promossa dall’associazione Dolina Miru, la manifestazione si svolge con il patrocinio dell’Accademia di Ungheria, del Forum Culturale Austriaco, dell’Accademia di Romania e degli istituti nazionali di cinematografia di Praga e Budapest.



Un mese di appuntamenti all’aperto ha anticipato il festival, con proiezioni dedicate al cinema mitteleuropeo e balcanico. Da venerdì 2 ottobre prende invece il via il programma ufficiale della sesta edizione, tra masterclass, anteprime italiane e internazionali, film in concorso e incontri con i registi.

Ad aprire gli appuntamenti sarà la masterclass “Béla Tarr: Apocalisse e compassione, immagini da un mondo in frantumi”, curata da Sergio Barone. L’incontro, dedicato al grande regista ungherese recentemente scomparso, si terrà alle 17.30 a Villa Guerreri, in piazza Jolanda 1.

Sabato 3 ottobre, alle 19, all’Arena Adua, sarà proiettato fuori concorso “HEN – Storia di una gallina” di György Pálfi, produzione Ungheria-Grecia del 2025. Un film che racconta il passaggio di una vita animale attraverso una narrazione capace di superare le differenze tra le specie per concentrarsi su un’esperienza universale.

Da lunedì 5 ottobre il festival entrerà nel vivo a Zō Centro Culture Contemporanee, con quattro giornate dedicate ai film in concorso e agli incontri con gli autori.

Il primo appuntamento sarà alle 17.30 con la première internazionale di “A qualcuno piace… a Plzen” di Martin Horský, commedia ceca del 2026 ambientata nella città di Plzen e costruita sull’intreccio di incontri casuali ed esistenze.

Alle 19.30 sarà la volta della regista austriaca Marie Luise Lehner, che presenterà il suo film d’esordio “Se hai paura metti il cuore in bocca e sorridi”, già premiato alla Berlinale. Al termine della proiezione è previsto un confronto con Dario Accolla di Open e con le registe e autrici Elena Atalmi e Federica Pace.

Martedì 6 ottobre il programma proseguirà con il cinema norvegese. Alle 17.30 sarà proiettato, in première italiana, “Tutto va via” di Arild Østin Ommundsen, una storia costruita su ricordi, emozioni e sentimenti, con la musica al centro della narrazione. Il regista dialogherà con il pubblico insieme alla psicologa Grazia Puglisi.

Alle 20 spazio al secondo film ceco in concorso, “Sei grammi” di Miroslav Ondrúš, anch’esso in première internazionale. Una satira che mette nel mirino i meccanismi del potere e gli stereotipi sociali.

Mercoledì 7 ottobre tornerà al festival il regista ungherese Dániel Tiszeker, con la première italiana di “Amnesia (&) Permanente”. Un film nel film che richiama Goodbye Lenin e l’estetica delle sitcom degli anni Novanta. Al termine, il regista e lo sceneggiatore incontreranno László Berènyi, vicedirettore dell’Accademia di Ungheria in Roma, e Sergio Barone. Coordina e traduce Zoltan Fazekas.

La giornata proseguirà con “Mo Papa” di Eeva Mägi, secondo film della regista estone già premiata in una precedente edizione del KinEst Fest. L’opera affronta il tema dell’abbandono attraverso lo sguardo di giovanissimi protagonisti e racconta una realtà ai margini senza ricorrere al pietismo.

Giovedì 8 ottobre si concluderà la selezione dei film in concorso. Alle 17.30 sarà presentato “Cinemascop, una notte a Bucarest” di Dorin Stana, première internazionale ambientata nella capitale rumena, raccontata attraverso molteplici storie e percorsi che si intrecciano nell’arco di una notte. La proiezione sarà introdotta dal ricercatore e regista Enrico Riccobene.

Alle 19 chiuderà il concorso “Mambo Maternica” di Borbála Nagy, opera prima della regista ungherese e promotrice dell’Hungarian Queer Film Festival. Il film segue tre percorsi legati a scelta, autodeterminazione e libertà femminile tra Parigi, Berlino e Budapest. Al termine, la regista dialogherà con la scrittrice e poeta Erica Donzella e con la docente Disum Unict Giovanna Santaera.

I film saranno giudicati sia dal pubblico del KinEst Fest sia dalla giuria composta da Elena Atalmi, Erica Donzella, Federica Pace, Leonardo Recupero, Giovanna Santaera e Claudia Urzì.

A chiudere la sesta edizione sarà, venerdì 9 ottobre alle 17.30 a Villa Guerreri, la masterclass di Sergio Barone e Alberto Surrentino “La new wave del cinema balcanico tra sguardo femminile ed elaborazione del conflitto”, dedicata alla regista Jasmila Žbanić.

Il comitato scientifico del festival è composto dalle fondatrici Santina Arena e Chiara Platania, dalle attrici Ketty Governali e Manuela Ventura, dai critici Sergio Barone e Alberto Surrentino, dai giornalisti Patrizia Maltese e Orazio Vasta, dalla psicologa Grazia Puglisi, da Stefania Rimini, docente e direttrice Disum Unict, e da Emanuele Miceli di Zō Centro Culture Contemporanee.

Per informazioni è possibile contattare la segreteria del KinEst Fest al 347 9348300 o consultare le pagine social della manifestazione.

redazione

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