01 Ottobre 2026

Carlo Cottarelli ad Acireale per parlare del futuro del Sud

Carlo Cottarelli ad Acireale per parlare del futuro del Sud

Carlo Cottarelli ad Acireale sabato 10 ottobre per l’incontro “Il Sud che parte, il Sud che resta”, dedicato a demografia, giovani e crescita del Mezzogiorno.

Demografia, giovani, capitale umano e sviluppo del Mezzogiorno. Saranno questi i temi al centro dell’incontro “Il Sud che parte, il Sud che resta. Demografia, capitale umano e le leve per la crescita del Meridione”, in programma sabato 10 ottobre alle 19.30 nella Basilica Collegiata di San Sebastiano ad Acireale.

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Ospite della serata sarà Carlo Cottarelli, che dialogherà con Antonello Piraneo, direttore del quotidiano La Sicilia, in un confronto dedicato alle trasformazioni che stanno interessando il Sud e alle prospettive future dei suoi territori.



L’appuntamento è promosso dalla Fondazione Bellini, con il patrocinio della Città di Acireale e della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo.

Nel corso dell’incontro saranno affrontate alcune delle principali questioni che riguardano il futuro del Mezzogiorno: dal calo demografico alla mobilità dei giovani e delle competenze, dalla capacità dei territori di trattenere il capitale umano alla possibilità di attrarre nuove professionalità e creare opportunità di crescita.

Cottarelli porta all’appuntamento una lunga esperienza nel campo delle politiche economiche e della finanza pubblica. Nel corso della sua carriera ha lavorato alla Banca d’Italia, all’Eni e al Fondo Monetario Internazionale, ricoprendo diversi incarichi. È stato inoltre Commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica.

Dal 2017 è direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, centro di ricerca che si occupa, tra gli altri temi, di finanza pubblica, debito, spesa e politiche economiche.

L’incontro di Acireale sarà quindi un momento di confronto aperto alla città sulle trasformazioni demografiche ed economiche del Mezzogiorno e sulle possibili leve per costruire nuove opportunità nei territori.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

redazione

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