22 Settembre 2026

A Mimmo Borrelli il Premio “L’Ombra di Dioniso” 2026

A Mimmo Borrelli il Premio “L’Ombra di Dioniso” 2026

Mimmo Borrelli riceve il Premio Internazionale di Teatro “L’Ombra di Dioniso” 2026. Cerimonia il 24 settembre all’Università di Messina.

Mimmo Borrelli è il vincitore della quinta edizione del Premio Internazionale di Teatro “L’Ombra di Dioniso” 2026. Il riconoscimento sarà consegnato giovedì 24 settembre alle ore 17.30, nell’Aula Cannizzaro del Rettorato dell’Università di Messina.

Il premio è organizzato da Rete Latitudini, Festival NaxosLegge, Centro Internazionale di Studi UniversiTeatrali e DAMS dell’Università di Messina, con il sostegno del Parco Archeologico Naxos-Taormina e dell’ERSU di Messina.



Alla cerimonia saranno presenti, insieme al vincitore, i componenti del Comitato del Premio: Fulvia Toscano, Gigi Spedale e Dario Tomasello.

Drammaturgo e autore teatrale nato a Torregaveta nel 1979, Borrelli si è imposto sulla scena italiana con “’Nzularchia”, opera che gli è valsa il Premio Riccione, per poi ottenere nel 2007 il riconoscimento della sezione Tondelli con “’A Sciaveca”.

Nel corso della sua carriera ha sviluppato una ricerca teatrale fortemente legata alla lingua, alla memoria e alle contraddizioni della cultura napoletana. Tra le sue opere figurano “Gelo”, dedicato a Eduardo, “La Madre”, “Opera pezzentella” e “La cupa”. Nel 2026 ha inoltre presentato “GiuRo Libera Gioventù Bannata dal Tempo”, realizzato nell’ambito della Bellini Factory.

Nella motivazione del premio, il Comitato sottolinea il percorso artistico di Borrelli e la sua capacità di confrontarsi con la tradizione teatrale e con forme di drammaturgia contemporanea, definendolo un punto di riferimento di una «nobile, e vitale, tradizione».

Il Premio “L’Ombra di Dioniso”, ideato da Fulvia Toscano, consiste in un’opera originale realizzata dalla scultrice Stefania Pennacchio di Leucò Art Gallery.

Negli anni precedenti il riconoscimento è stato assegnato a Theodoros Terzopoulos, Carlo Quartucci e Carla Tatò, Spiro Scimone e Francesco Sframeli e Saverio La Ruina.

L’appuntamento del 24 settembre sarà anche un momento di confronto sulla drammaturgia e sul teatro contemporaneo.

A seguire è prevista la performance “SABBÀRA (La stanza dei giochi) – Studio n. 1”, di Dario Tomasello, con Maria Rita Chierchia, Maria Luisa Cucinotta, Firas Jaouadi ed Eliseo Lardomita, in collaborazione con il Castello di Sancio Panza.

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redazione

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