14 Settembre 2026
Bronte, conto alla rovescia per la 35ª Sagra del Pistacchio

Bronte si prepara alla 35ª Sagra del Pistacchio, in programma dal 25 al 27 settembre e dal 2 al 4 ottobre. Previsti 73 stand, show cooking e prodotti Dop
Bronte accende i motori per la 35ª edizione della Sagra del Pistacchio, in programma nei due fine settimana dal 25 al 27 settembre e dal 2 al 4 ottobre.
Il primo appuntamento ufficiale sarà la conferenza stampa di presentazione, fissata per giovedì 17 settembre alle 10.30nella Pinacoteca Nunzio Sciavarrello.
Parteciperanno il sindaco Giuseppe Gullotta, l’assessore alle Politiche agricole Fabio Meli, la Giunta municipale, la presidente del Consiglio comunale Silvia Fallico, insieme ad autorità, consiglieri e produttori locali.
Settantatré stand nel percorso della Sagra
Intanto emergono i primi dettagli sull’organizzazione.
Saranno complessivamente 73 gli stand distribuiti lungo il percorso espositivo.
In piazza Spedalieri il Consorzio del Pistacchio Verde di Bronte Dop curerà 10 spazi, con iniziative, spettacoli e show cooking.
Lungo corso Umberto saranno presenti invece 36 postazioni dedicate alle degustazioni e 4 riservate esclusivamente al prodotto certificato Dop.
Prodotti tipici, artigianato e area food
Piazza Liuzzo ospiterà i prodotti tipici e le eccellenze artigianali, mentre la grande area food sarà allestita nel Parco Urbano.
Qui troveranno spazio anche i tradizionali panini con salsiccia e pistacchio, insieme ad altre proposte gastronomiche legate al prodotto simbolo di Bronte.
In diverse zone della città sono inoltre previsti spettacoli e attrazioni.
Gullotta e Meli: «Sarà la Sagra della trasparenza»
«La città è pronta ad accogliere i visitatori più golosi», affermano il sindaco Gullotta e l’assessore Meli.
Gli amministratori puntano soprattutto sul tema della tracciabilità del prodotto.
«Sarà la Sagra della trasparenza. Il consumatore saprà esattamente che tipo di pistacchio sta consumando».
Secondo Gullotta e Meli, la presenza del Consorzio del Pistacchio Verde di Bronte Dop accanto al Comune rappresenterà un elemento importante per garantire maggiore chiarezza sull’origine del prodotto.
«Finisce l’era del dubbio sull’autenticità del vero Pistacchio di Bronte Dop», concludono.






