07 Luglio 2026

Case della Comunità, Asp Catania incontra i medici delle AFT 

Case della Comunità, Asp Catania incontra i medici delle AFT 

All’Ospedale di Acireale incontro tra la Direzione strategica dell’Asp di Catania e i referenti delle 31 AFT per consolidare il modello delle Case della Comunità e la presa in carico dei pazienti cronici e fragili.

Consolidare il modello organizzativo delle Case della Comunità e promuovere una presa in carico sempre più efficace dei pazienti cronici e fragili. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro convocato dal direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, nella Sala Conferenze dell’Ospedale di Acireale.

Alla riunione hanno partecipato i referenti delle 31 Aggregazioni Funzionali Territoriali dell’Azienda sanitaria, insieme al direttore sanitario Giovanni Francesco Di Fede, ai direttori dei Distretti sanitari, ai referenti eletti dai medici delle AFT, al direttore dell’UOC Cure Primarie, al direttore dell’UOC Controllo di Gestione e SIA, ai dirigenti e al personale dell’UOC Risorse Umane Convenzionate.



Aprendo i lavori, il direttore generale ha ringraziato i medici di medicina generale per la disponibilità e la collaborazione assicurata in questa fase di avvio delle Case della Comunità. Laganga Senzio ha ripercorso le principali tappe che hanno portato l’Azienda a rendere operativa la nuova rete dell’assistenza territoriale, richiamando il ruolo strategico delle AFT all’interno delle Case della Comunità già attive nei 9 Distretti sanitari aziendali.

Il nuovo modello organizzativo si fonda sull’integrazione tra professionisti, sulla multidisciplinarietà dei servizi e sulla continuità delle cure. Nelle AFT i medici di medicina generale operano in rete, mantenendo la propria autonomia professionale, ma condividendo percorsi assistenziali e obiettivi comuni per garantire una presa in carico integrata dei cittadini.

Ogni Aggregazione Funzionale Territoriale assiste una popolazione di circa 30 mila persone e opera in stretta connessione con gli altri servizi territoriali. Le AFT contribuiscono alla definizione dei Piani Assistenziali Individualizzati, alla gestione dei casi complessi e all’integrazione sociosanitaria.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche gli strumenti di analisi e programmazione a supporto della medicina d’iniziativa.

Ampio spazio è stato dedicato al confronto con i referenti delle AFT, che hanno condiviso osservazioni, proposte ed esperienze maturate nella prima fase di avvio delle attività delle Case della Comunità. Particolare attenzione è stata riservata al rafforzamento dell’integrazione organizzativa tra AFT, Distretti sanitari e strutture aziendali, con l’obiettivo di consolidare un modello di governance territoriale fondato sulla collaborazione tra i diversi livelli della rete assistenziale.

Nel corso dei lavori è stata inoltre ribadita l’importanza dell’applicazione dei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali, strumenti fondamentali per garantire una presa in carico appropriata e personalizzata dei pazienti, in relazione ai diversi livelli di complessità clinica.

L’incontro si è concluso con la richiesta, avanzata dai referenti delle AFT, di rendere periodici i momenti di confronto con la Direzione strategica. Una proposta ritenuta utile per accompagnare il consolidamento del nuovo modello organizzativo e favorire un dialogo costante tra Azienda e professionisti.

La Direzione dell’Asp di Catania ha espresso piena disponibilità a proseguire il percorso di confronto, attraverso successivi incontri che saranno programmati nei prossimi mesi.

redazione

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