06 Luglio 2026

Progetto Fami: successo integrazione Cpia Catania2

Progetto Fami: successo integrazione Cpia Catania2

GIARRE. Oltre 160 migranti formati dal Cpia Catania 2. Questo il bilancio reso noto nella giornata conclusiva del progetto Fami intitolato “S.ic.i.l.i.a. – Studiando l’Italiano Cresce l’Integrazione il Lavoro l’Inclusione e l’Accoglienza”. Grande partecipazione nell’aula magna dell’istituto per l’evento finale del percorso di integrazione linguistica, sociale e lavorativa finanziato dal Ministero dell’interno, svoltosi in un clima di grande partecipazione, nella splendida cornice dell’aula magna del Cpia Catania 2 guidato dalla dirigente scolastica Rita Vitaliti. Un momento di forte valore simbolico e istituzionale, che ha celebrato il pieno successo di un percorso finalizzato all’integrazione linguistica, sociale e lavorativa dei cittadini di Paesi terzi.
Il progetto, finanziato dal Ministero dell’interno, ha visto come capofila l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, in prima linea insieme ai partner Usr Sicilia e alla rete dei Cpia siciliani.
Il plauso delle istituzioni
All’incontro hanno preso parte importanti figure di riferimento dell’assessorato regionale, tra cui Michela Bongiorno e Agata Rubino. Entrambe hanno espresso profonda soddisfazione per i traguardi raggiunti, sottolineando l’importanza della sinergia tra la rete scolastica e le istituzioni regionali per costruire percorsi concreti di cittadinanza attiva e inclusione socio-economica.
I numeri e le tappe del progetto
Avviato nel mese di ottobre 2025 e conclusosi a giugno 2026, il progetto ha registrato numeri straordinari: oltre 160 cittadini di Paesi terzi coinvolti. In totale sono stati attivati dieci percorsi di lingua italiana – che hanno coperto i livelli dal livello “Alfa basso” fino al B2 – e quattro moduli formativi specifici di approfondimento.
La complessa macchina organizzativa ha visto la collaborazione attiva di docenti, tutor e mediatori interculturali (sia interni che esterni all’istituzione scolastica). La gestione è stata supportata dalla coordinatrice regionale dell’Usr Sicilia, Patrizia Abate, e dallo staff della dirigente scolastica, composto dalle professoresse Giuseppina Oliveri, Beatrice Antichi, Antonella Pennisi e dalla Dsga Carmela Cavallaro per la parte amministrativa.
Presenza capillare sul territorio
Le attività didattiche e i laboratori formativi hanno toccato diverse aree della provincia, svolgendosi presso le sedi del Cpia Catania 2 di San Giovanni La Punta, Paternò, Giarre e Acireale e l’Istituto Penale Minorile (Ipm) di Acireale e presso le comunità di accoglienza di Randazzo e di San Gregorio.
Il progetto ha dimostrato anche una forte valenza sociale e di frontiera, raggiungendo gli allievi dell’Ipm di Acireale e attivando corsi direttamente all’interno delle comunità di accoglienza di Randazzo e di San Gregorio.
L’evento si è concluso tra gli applausi e con la consegna degli attestati, confermando il ruolo centrale della scuola pubblica come motore di accoglienza e legalità.
La giornata conclusiva ha visto come protagonisti una rappresentanza di studenti che hanno frequentato i corsi con dedizione e costanza. A coronamento del loro impegno, la parte finale dell’evento è stata dedicata a un momento di forte impatto emotivo: la consegna formale ai ragazzi di alcuni zaini contenenti vario materiale didattico. Un kit pensato non solo come premio per il traguardo raggiunto, ma come strumento concreto per incoraggiarli a proseguire con fiducia il loro percorso di studio e integrazione nel tessuto locale.
La dirigente scolastica Rita Vitaliti ha sottolineato:
Sono felice e orgogliosa di questo momento che corona il lavoro svolto con professionalità e passione da tutto il personale coinvolto, dai docenti ai tutor, senza dimenticare il ruolo prezioso svolto dai mediatori culturali che in molti casi ha favorito la comunicazione dei bisogni e delle storie personali. Alla luce dei risultati raggiunti, sono sempre più convinta dell’importanza di progetti come questo che nascono solo grazie alla stretta e proficua collaborazione tra diversi interlocutori impegnati nel territorio con intelligenza e lungimiranza. Come dirigente scolastico del Cpia Catania 2, inoltre, non posso che essere pienamente soddisfatta poiché, oltre a rafforzare e implementare le competenze dei nostri studenti – molti di loro hanno conseguito a fine anno scolastico la certificazione linguistica A2 e la licenza media con ottimi voti –, i percorsi Fami hanno affiancato in maniera originale e innovativa l’offerta formativa della scuola. Oggi quindi concludiamo un progetto che consegna alla società e al mondo del lavoro uomini e donne consapevoli delle loro risorse, ovvero nuovi cittadini che immettono nei nostri territori la ricchezza di uno sguardo più aperto alle sfide del presente”.
Mario Pafumi

Ultimo aggiornamento

Mario Pafumi

Mario Pafumi

mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.