30 Giugno 2026
Fabbricateatro, a Piazza Lanza il laboratorio poetico per i detenuti

“Terra incognita”. Quattro incontri con i poeti catanesi Giuseppe Gabriele Condorelli, Anna Maria Di Falco e Renato Pennisi per trasformare emozioni e vissuti in parole
La poesia come strumento di conoscenza, dialogo e rinascita. È questo il cuore di “Terra incognita”, il laboratorio poetico rivolto ai detenuti della Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania, promosso dall’associazione culturale I Siciliani – Compagnia Fabbricateatro (via Caronda, 84 Catania), nell’ambito del progetto generale “La poesia salverà il mondo”.
Il percorso si svolgerà nei giorni 9, 16, 23 e 30 luglio 2026, dalle ore 15 alle 17, all’interno dell’istituto penitenziario catanese, e vedrà protagonisti tre poeti di riconosciuta esperienza, con pubblicazioni alle spalle, Giuseppe Gabriele Condorelli, Anna Maria Di Falco e Renato Pennisi.
Attraverso la scrittura poetica, i partecipanti saranno accompagnati in una riflessione sul tema delle “affettività di sangue”, ovvero quei legami profondi che uniscono ciascun individuo ai propri figli e ai propri genitori, interrogandosi sul peso delle scelte personali, delle esperienze vissute e delle conseguenze che le condotte di vita possono avere sulle relazioni familiari.
“Terra incognita” nasce dalla volontà di utilizzare la poesia come spazio di ascolto e di confronto, capace di dare voce a emozioni spesso difficili da esprimere e di favorire un percorso di consapevolezza attraverso la parola.
Il laboratorio si inserisce nella lunga e proficua collaborazione tra Fabbricateatro e la Casa Circondariale di Piazza Lanza, resa possibile anche grazie alla sensibilità e all’attenzione della direttrice, la dottoressa Nunziella Di Fazio, che ha sostenuto nel tempo iniziative culturali rivolte alla popolazione detenuta.
Negli anni Fabbricateatro ha portato all’interno dell’istituto diversi progetti teatrali, tra cui lo spettacolo “I miei amabili resti”, dedicato al tema della violenza sulle donne, e “Mille una fiaba”, un momento particolarmente significativo che ha visto i detenuti condividere l’esperienza teatrale con le proprie famiglie, compresi i bambini, in un’occasione di incontro e partecipazione. Nel 2025 è stato inoltre realizzato un laboratorio teatrale rivolto alle detenute.
“La poesia salverà il mondo” è un progetto che mette in relazione diverse esperienze artistiche e sociali, creando un ideale filo conduttore tra il teatro, la cura e l’inclusione. Il percorso comprende anche le tre repliche dello spettacolo allo Stallone e l’iniziativa dedicata ai piccoli pazienti del reparto pediatrico dell’ospedale San Marco di Catania. Un progetto che affida all’arte il compito di costruire






