16 Giugno 2026

La 76esima Settimana Liturgica Nazionale dal 24 al 27 agosto

La 76esima Settimana Liturgica Nazionale dal 24 al 27 agosto

L’arcivescovo mons. Maniago: “L’Iniziazione cristiana è un cammino accompagnato dalla comunità, che educa il credente non solo a ‘ricevere’ i sacramenti, ma a diventare protagonista attivo e corresponsabile della vita ecclesiale”

La Settimana Liturgica Nazionale quest’anno raggiunge la 76ª tappa del suo ripercorrere in lungo e in largo la penisola italiana, approdando in Sicilia. Sarà l’Arcidiocesi di Catania ad ospitare l’annuale evento ecclesiale di fine agosto che vede convenire dalle diverse regioni d’Italia sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, laici e laiche perlopiù impegnati nella pastorale, a riflettere e approfondire il tema della Iniziazione cristiana. Il tema scelta l’edizione di quest’anno è: “Una Chiesa che genera. Liturgia e Iniziazione cristiana”.

Contenuti, programma e temi dell’evento sono stati presentati martedì 16 giugno al Seminario interdiocesano “Regina Apostolorum” di Catania da mons. Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, presidente della Commissione CEI per la Liturgia e del Centro di Azione Liturgica; da mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania e da don Mauro Dibenedetto, segretario del Centro Azione Liturgica.



“Il tema scelto per questa Settimana Liturgica Nazionale del 2026 – ha dichiarato l’arcivescovo mons. Claudio Maniago – sottolinea che ogni tappa dell’Iniziazione Cristiana è accompagnata dalla liturgia, e vuole dare il suo contributo a costruire un nuovo modello d’Iniziazione, più conforme al tempo storico ed ecclesiale che stiamo vivendo”.

“In questo modo – ha proseguito mons. Maniago – la Settimana Liturgica, nelle varie relazioni programmate, si propone di offrire un contributo di riflessione alla nostra Chiesa italiana che, sulla spinta del cammino sinodale, sta pensando ad una revisione del percorso d’iniziazione cristiana.”

Le istanze emerse dal discernimento della maggior parte delle Diocesi e il documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza” nella seconda parte, indicano una chiara direzione di riflessione e di scelte che si attendono. In modo particolare, i numeri 55-57, sotto il titolo di “Una chiesa che genera: l’Iniziazione Cristiana” invita ad essere attenti ai cambiamenti degli ultimi vent’anni, alle buone prassi già in atto, alla scelta del modello catecumenale, alla dimensione mistagogica, all’attenzione all’anno liturgico.

“Come indicato anche dai libri liturgici e dal magistero della Chiesa – ha ancora sottolineato mons. Maniago – l’Iniziazione è un processo globale che comprende l’ascolto della Parola, la catechesi, la celebrazione liturgica e la testimonianza di vita. È un cammino accompagnato dalla comunità, che educa il credente non solo a “ricevere” i sacramenti, ma a diventare protagonista attivo e corresponsabile della vita ecclesiale. La comunità, infatti, è soggetto essenziale di ogni percorso di iniziazione: essa accoglie, sostiene e genera nel credente un’appartenenza autentica e duratura. La Liturgia, celebrata dalla e nella Chiesa, educa i fedeli alla comunione e alla missione nel mondo, nei luoghi di vita e di lavoro, creando un ambiente “familiare” e “formativo” che risponde alle sfide culturali e sociali del nostro tempo”.

“Per la Chiesa di Catania – ha detto da parte sua l’arcivescovo della diocesi etnea, mons. Luigi Renna – è motivo di gioia grande l’accoglienza della Settimana Liturgica Nazionale. È un dono che riceviamo: le preziose riflessioni che ascolteremo ci permetteranno di approfondire quanto il cammino sinodale ha evidenziato, ossia la necessità di un rinnovamento della Iniziazione cristiana, che tenga presente sia la catechesi catecumenale e la mistagogia, sia la vita della comunità cristiana in tutte le sue azioni, anche, anzi principalmente, quelle liturgiche”.

“La Chiesa di Catania – ha proseguito monsignor Renna – apre le braccia ai partecipanti alla Settimana Liturgica, donando con semplicità l’accoglienza di una comunità fecondata dal sangue della martire Agata, ricca di una pietà popolare continuamente evangelizzata e anche di un antico patrimonio artistico. Che siano giorni in cui si possa sperimentare la bellezza di essere popolo di Dio in cammino”.

“È la partecipazione alla Liturgia – ha detto il segretario il segretario del Centro Azione Liturgica, don Mauro Dibenedetto – il fondamento per una fede adulta, capace di trasformare le relazioni e il tessuto sociale attraverso l’impegno cristiano”.

In questa prospettiva – è stato sottolineato – il cammino di Iniziazione Cristiana, oggi, non può prescindere dal contesto comunitario e dalla Liturgia come esperienza formativa e rigeneratrice. La Chiesa si pone come madre che genera, attraverso il rito e la parola, nuovi figli capaci di vivere la fede in pienezza, dentro una storia di salvezza che continua a farsi presente nella vita di ogni giorno.

Durante lo svolgimento della Settimana Liturgica è prevista la partecipazione di numerosi Vescovi, fra cui il segretario generale della CEI Mons. Giuseppe Baturi. Esperti di università pontificie e dell’università Cattolica.

Sono attesi nella Città di Catania, intorno a 500 convegnisti, Sacerdoti, diaconi, seminaristi, religiosi, religiose e fedeli laici.

redazione

redazione