19 Maggio 2026
Bilancio positivo per il VI Festival Chitarristico Alirio Diaz

La manifestazione si è svolta a Catania dal 7 al 10 e dal 16 al 17 maggio
Il duo chitarristico di fama internazionale Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori ha chiuso domenica 17 maggio, nell’Auditorium Sacro Cuore di Catania, la sesta edizione del “Festival Chitarristico Internazionale Alirio Diaz”, omaggio al grande musicista venezuelano di nascita, italiano per scelta, nato a La Candelaria e scomparso a Roma nel 2016.
Il Festival, diretto dal maestro Salvatore Daniele Pidone ed organizzato con la Fondazione Alirio Diaz, con il Centro culturale musicale Antonio Lauro di Santa Maria di Licodia e con il Centro culturale e teatrale Magma, è stato articolato in sei serate che hanno visto esibirsi artisti conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.
Nelle prime due serate, il 7 e l’8 maggio, si sono esibiti il chitarrista pugliese Antonio Pompilio, giovane (del 2000), ma dal notevole curriculum ed esperienza che ha offerto dei brani di grande raffinatezza e il flautista Luigi Salvatore Bisanti e del chitarrista Vito Fiore, docente di chitarra classica all’I.C. Bozzano-Centro ad Indirizzo Musicale di Brindisi.
Il 9 maggio esibizione del violista bulgaro Eugeniy Chevkenov, dal 2014 professore al Conservatorio Richard Wagner di Vienna e del chitarrista catanese, perfezionatosi principalmente sotto la guida del M° Alirio Diaz, Salvatore Daniele Pidone. Spazio poi al flamenco con Juan Lorenzo, uno dei massimi esponenti della chitarra flamenca in Italia e la ballerina e coreografa russa Anita Sinel, specializzata in danza spagnola e flamenco.
Di grande raffinatezza, il 10 maggio, l’esibizione della coppia formata dal venezuelano Gabriel Guillén e da Diana Guillén Navarro, nata a Lvov in Ucraina e di Senio Alirio Diaz, nato a Siena, figlio del maestro Alirio Diaz, diplomato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e attualmente docente al Conservatorio A. Casella di Aquila e all’Accademia Internazionale di Musica della Fondazione Alirio Diaz a Roma.
Il 16 maggio appuntamento con Quito De Sousa Antunes, originario di Alter do Chão nella regione dell’Alentejo (Portogallo), perfezionatosi in Francia sotto la guida di Betho Davezac al Conservatorio di Parigi ed infine chiusura del Festival il 17 maggio con il duo chitarristico di fama internazionale Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori, entrambi docenti di chitarra in conservatori statali e che suonano due chitarre gemelle (una mancina e l’altra destra) create appositamente per loro dal liutaio siciliano Vincenzo Candela.
I due brillanti e giovani chitarristi, con eleganza e professionalità, hanno deliziato il pubblico con brani quali “Casta Diva”, “Il Barbiere di Siviglia”, “Gazza ladra, “O Sole mio” omaggiando così autori a loro cari quali Rossini, Bellini, Puccini ed anche Astor Piazzolla, suscitando l’entusiasmo del pubblico.
Nei saluti finali, dopo la consegna della tradizionale targa ricordo ai partecipanti, il direttore artistico, il maestro Salvatore Daniele Pidone, ha dato appuntamento a tutti all’edizione numero sette del Festival.






