30 Aprile 2026
Primo Maggio, Cisal: stop precarietà e disuguaglianze

In occasione del Primo Maggio – Festa dei Lavoratori, la Cisal Catania richiama l’attenzione su un tema centrale: riportare il lavoro al centro dell’agenda politica nazionale, contrastando precarietà e disuguaglianze
La ricorrenza del Primo Maggio non è solo celebrazione storica, ma rappresenta un momento di mobilitazione per rivendicare diritti, tutele e condizioni lavorative più eque.
Il lavoro come pilastro sociale
“Il lavoro non è soltanto sostentamento – dichiara il segretario provinciale Giovanni Lo Schiavo – ma uno strumento fondamentale di coesione sociale e partecipazione democratica”. Tuttavia, oggi questo valore è sempre più indebolito da insicurezza e instabilità.
Le criticità: precarietà, sicurezza e salari
La Cisal Catania evidenzia le principali emergenze del mondo del lavoro:
- crescente precarietà, soprattutto tra giovani e donne
- carenze nella sicurezza sul lavoro
- salari e pensioni non adeguati al costo della vita
“È necessario intervenire con politiche concrete – sottolinea Lo Schiavo – per garantire stabilità occupazionale, retribuzioni dignitose e tutele reali”.
Una crisi che colpisce i più fragili
Il contesto attuale, segnato da crisi economica, aumento dei costi energetici e tensioni internazionali, sta ampliando le disuguaglianze sociali, colpendo in particolare disoccupati, pensionati e fasce più deboli.
L’appello alle istituzioni
La Cisal Catania rinnova il proprio impegno e invita le istituzioni ad avviare politiche strutturali per il lavoro, puntando su:
- investimenti
- sicurezza
- contrasto alla precarietà
- sostegno al potere d’acquisto
“Il Primo Maggio – conclude Lo Schiavo – deve tornare a essere motore di cambiamento, restituendo dignità al lavoro e centralità ai lavoratori”.





