30 Aprile 2026

Festival Letterario “Parola per Parola”: a Belpasso la terza edizione

Festival Letterario “Parola per Parola”: a Belpasso la terza edizione

Dal 6 al 9 maggio 2026 Belpasso ospiterà la terza edizione del Festival Letterario “Parola per Parola”, quattro giornate dedicate al valore della parola come strumento di riflessione e consapevolezza, quest’anno ispirate al tema “La parola che resiste”

La direzione artistica è affidata alla giornalista e sociologa Katya Maugeri, insieme al comitato organizzativo composto da Antonino Girgenti, Tony Carciotto, Gianni De Luca e Antonello Signorello.

L’inaugurazione sarà dedicata all’arte con “Vero dunque vivo” nella pittura di Giovanni Iudice, moderato da Daniele Lo Porto, seguita dall’apertura della mostra internazionale di Mail Art, testimonianza di una creatività diffusa e condivisa. Tra gli appuntamenti, la conversazione con Giuseppe Dipasquale su Andrea Camilleri e l’incontro con il vicedirettore del quotidiano La Sicilia Mario Barresi, dedicato al giornalismo contemporaneo e alle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale.



«Belpasso sceglie la cultura – dichiara il sindaco Carlo Caputo – . Lo fa con convinzione, con continuità e con la stessa passione che da tre anni fa vibrare il Festival Letterario “Parola per Parola”, giunto quest’anno a una edizione ancora più ricca e ambiziosa. Quest’anno arriva una notizia che ci riempie di orgoglio: il Festival è stato ufficialmente inserito nel calendario nazionale de Il Maggio dei Libri 2026, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura. Un riconoscimento che è certamente un traguardo del festival ma anche di tutta la città comunità che sceglie ogni anno di credere nella forza della parola. Perché Belpasso legge. Belpasso, lo dico in anteprima, si è candidata a Capitale Italiana del Libro e iniziative come questa ne sono la dimostrazione più concreta e autentica. Tutto questo è possibile grazie al nostro supporto come amministrazione, ma certamente c’è dietro una squadra straordinaria, fatta di competenza, sensibilità e amore per il territorio. Ringrazio di cuore il direttore artistico Katya Maugeri, che ha immaginato e costruito questo festival, e che anche quest’anno firma lo spettacolo teatrale “È qui che comincia”, portato in scena con la regia di Antonino Girgenti. Ringrazio Tony Carciotto e la Pro Loco, Antonello Signorello e la Fondazione dei Carri di Santa Lucia, e Gianni De Luca, cultore e custode delle tradizioni belpassesi. Quando istituzioni e persone si mettono insieme per una città, i risultati si vedono. E, soprattutto, si leggono.»

Di forte impatto l’incontro con Vera Squatrito, che offrirà una testimonianza intensa sui temi della violenza di genere e del femminicidio, a partire dal libro “Io sono Giordana. Il mio nome, la vostra memoria”, in un momento di profonda riflessione collettiva.

«Questo Festival nasce dal desiderio di creare uno spazio autentico di incontro e partecipazione, in cui la parola possa continuare a interrogare, unire e generare nuove consapevolezze – afferma Katya Maugeri –. Un percorso costruito insieme, che cresce ogni anno grazie all’energia delle persone coinvolte e alla volontà condivisa di dare voce a idee, storie e visioni».

Il programma prosegue con il convegno “Tra pagine e visioni: la letteratura che incontra l’arte”, a cura di Silvana Grasso e Domenico Morabito, dedicato al dialogo tra parola e immagine, e con l’incontro con Sarah Grisiglione sul romanzo “Autopsia di un dolore”, incentrato sulle emozioni e sui percorsi interiori. Spazio anche al teatro e alla memoria con Valerio Musumeci e il Maestro Tuccio Musumeci, insieme a Claudio Musumeci, in un dialogo che intreccia vita, arte e palcoscenico.

Completano il Festival lo spettacolo teatrale “È qui che comincia”, scritto dalla Maugeri e diretto da Antonino Girgenti, il coinvolgimento attivo degli studenti e la premiazione del concorso letterario “Ispirazione tra le righe”, momento conclusivo che celebra la scrittura come forma autentica di espressione e condivisione.

Un Festival che si conferma spazio vivo di incontro, dove la parola continua a generare pensiero e connessioni.

redazione

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