29 Aprile 2026

Aci Sant’Antonio: Intitolata a Rita Levi Montalcini l’ultima delle piazze per le donne illustri

Aci Sant’Antonio: Intitolata a Rita Levi Montalcini l’ultima delle piazze per le donne illustri

Si è concluso nella mattinata di oggi il ciclo di intitolazioni di piazze del territorio a donne illustri scelte dagli studenti santantonesi.

Il quinto e ultimo appuntamento ha visto protagonista il premio Nobel per la medicina (ottenuto nel 1986), prima donna ad essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze, nonché senatrice a vita della Repubblica Italiana (dal 2001), cioè Rita Levi Montalcini, scomparsa il 30 dicembre 2012.

Presenti, con le autorità civili e militari, i ragazzi del Servizio Civile, che hanno curato anche questo evento, e gli alunni di entrambi gli istituti comprensivi santantonesi, alla luce del fatto che la Montalcini è stata la donna, delle cinque scelte, che ha ricevuto il maggior numero di voti dei ragazzi. Con esattezza, sono intervenuti gli alunni, insieme alle docenti, della 2^ e 3^ C della ‘Fabrizio De Andrè’ e quelli della 2^ e 3^ E della ‘Alcide De Gasperi’, con le rispettive dirigenti, cioè la professoressa Silvana Di Bella e la professoressa Venera Eleonora Russo, che hanno sottolineato come “la sensibilità dell’amministrazione, in riferimento alla scelta di queste intitolazioni, sia stata encomiabile”.



Il Sindaco, Quintino Rocca, intervenuto insieme all’assessora alla Pubblica Istruzione, Agata Spinto, ha messo in evidenza come “oggi viene completato un percorso importante, carico di significato perché dà un’indicazione alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi. Cinque donne che rappresentano ciascuna un modello diverso, non un unico modello preconfezionato, e indica che è possibile scegliere, nella vita, qualunque cosa si voglia essere. Volevamo che queste scelte fossero frutto di una democrazia partecipata – ha concluso –  e non calate dall’alto, in un rapporto osmotico continuo fra le istituzioni scolastiche e le istituzioni politiche, perché non si può pensare a un territorio che costruisca uno sviluppo senza l’attenzione alle scuole, e non si può pensare a una scuola avulsa suo territorio”.

redazione

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