24 Aprile 2026
“Io sono Giordana, il mio nome, la vostra memoria”

“Io sono Giordana, il mio nome, la vostra memoria”, il libro testimonianza, atto d’amore, di verità e giustizia, scritto da Vera Squatrito, mamma di Giordana, vittima di femminicidio, e da Elena Portale, psicologa, è stato presentato nella sede del Centro Studi Laboratorio d’arte e cinematografia in via Caronda
Mamma Vera ha incantato tutti, bella e determinata, il cui grande dolore l’ha portata a creare l’Associazione “Io sono Giordana” la cui missione è promuovere la cultura del rispetto e della sicurezza per tutte le donne. Nel libro Giordana si racconta: i sogni, le speranze, le gioie, le delusioni, l’amore per la danza, la scelta di non rinunciare alla gravidanza, pur molto giovane, il rapporto con il compagno, che divenne, coltello in mano, il suo assassino, in quello che doveva essere l’ultimo appuntamento.
La presentazione del libro è stata ospitata dal regista Alfredo Lo Piero, su iniziativa dell’associazione Generattivi, cantieri di cultura e informazione. Il presidente Daniele Lo Porto ha introdotto l’argomento, sottolineando che da giornalista riporta con frequenza quasi quotidiana storie di violenza di genere, spesso con vittime che non potranno mai più abbracciare i propri cari o gridare ancora “aiuto!”. Katia Germanà, avvocata, ha moderato l’incontro, Giovanni Zuccarello e Patrizia Auteri, socia di Generattivi che ha curato l’evento, hanno dato voce ai pensieri di Giordana e con una performance di flamenco, i battiti e il ritmo hanno parlato di Giordy, giovane donna, mamma, ballerina, vittima di femminicidio. La storia di Giordana ha scosso e commosso tutti, un incontro necessario, per non dimenticare, per dire insieme “mai più!”. Conclusioni della vice presidente di Generattivi, Lina Gandolfo.
Foto di Sonja Streck.





