02 Aprile 2026

Tumore aggressivo, bimbo salvato al San Marco

Tumore aggressivo, bimbo salvato al San Marco

Intervento maxillo-facciale ad alta complessità a Catania: decisiva la collaborazione tra eccellenze mediche


Un delicato e complesso intervento di chirurgia maxillo-facciale ha salvato la vita a un bambino di dieci anni affetto da un tumore raro e aggressivo. L’operazione è stata eseguita all’ospedale San Marco di Catania grazie a una sinergia tra specialisti di alto livello.



A guidare l’intervento il direttore dell’Unità di Chirurgia Maxillo-Facciale Alberto Bianchi, affiancato da Ernesto Pasquini, tra i massimi esperti mondiali nella chirurgia endoscopica del basicranio.

Il piccolo paziente era stato inizialmente preso in carico dal Policlinico di Catania per sintomi gravi, tra cui difficoltà respiratorie ed epistassi. Gli esami hanno evidenziato un voluminoso angiofibroma, un tumore raro ma altamente pericoloso per il rischio di emorragie, esteso dalla base del cranio fino alle orbite.

Determinante la fase preoperatoria, con l’embolizzazione della massa tumorale eseguita presso l’ospedale Garibaldi Nesima dall’équipe guidata da Gianluca Galvano, che ha ridotto drasticamente il rischio di sanguinamento durante l’intervento.

Grazie alla perfetta collaborazione tra le strutture sanitarie catanesi e al lavoro coordinato delle équipe mediche e anestesiologiche, l’operazione si è conclusa con successo in poche ore. Il bambino è in netto miglioramento e sarà presto dimesso, con successivi controlli programmati.

Un risultato che conferma l’eccellenza della sanità catanese e l’importanza del lavoro di squadra nella gestione dei casi più complessi.

redazione

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