01 Aprile 2026

Mascali, Sebastiano Di Mauro, il Generale che non lasciò mai il suo paese

Mascali, Sebastiano Di Mauro, il Generale che non lasciò mai il suo paese

Il personaggio: il generale Sebastiano Di Mauro
Dalla casa distrutta dall’eruzione ai vertici della Polizia di Stato, il Generale Di Mauro ha attraversato il Novecento portando nel cuore Fondachello. Il 28 marzo l’intitolazione della piazza in via Spiaggia ha suggellato un legame indissolubile.
MASCALI. Ci sono vite che scorrono come romanzi, intrecciandosi con la storia di una nazione ma restando ancorate, con la forza di un’ancora marina, alle proprie radici. Quella del Generale Sebastiano Di Mauro, recentemente omaggiato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Messina, con l’intitolazione della piazza antistante via Spiaggia 87 a Fondachello, alla presenza dei figli dell’alto ufficiale Leonardo, Annamaria e Piero è una di queste.
Gli anni della formazione e il fuoco dell’Etna
Nato il 7 settembre 1920, Sebastiano Di Mauro portava nel cuore la memoria nitida della Mascali cancellata dall’eruzione del 1928. Figlio di Leonardo, umile calzolaio, e di Anna De Luca, comprese presto che il riscatto passava dallo studio. Furono anni di sacrifici immensi: i chilometri percorsi a piedi per raggiungere la scuola a Riposto, poi l’iscrizione all’Università di Catania. Ma la Storia busserà alla sua porta con il volto della guerra.
L’eroe e il prigioniero
Ufficiale del Regio Esercito, Di Mauro conobbe il fango e il coraggio delle campagne in Albania e Grecia, dove si distinse ottenendo la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Dopo l’8 settembre 1943, il destino lo portò nei campi di reclusione in Polonia e Germania. Fu una prova durissima, superata grazie a una tempra morale che non lo abbandonerà mai. Tornato a casa nel 1945, si laureò in Economia e Commercio e iniziò un breve ma intenso impegno politico nella Democrazia Cristiana, prima di intraprendere la carriera che lo avrebbe reso celebre.
Il “ponte” tra la Sicilia e Milano
Arruolatosi nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza nel 1946, si trasferì a Milano con la moglie Lina Grasso, compagna di una vita intera. Negli anni del boom economico, Di Mauro non fu solo un funzionario dello Stato, ma un punto di riferimento umano per decine di giovani mascalesi che cercavano fortuna in Lombardia. Non dimenticò mai le sue origini: la sua casa era aperta, il suo consiglio pronto, il suo aiuto concreto per chiunque arrivasse dal “suo” paese.
Una carriera ai vertici dello Stato
Dalla guida del Reparto Celere di Milano ai soccorsi portati alla popolazione stremata dal terremoto del Belice nel 1968, la sua ascesa fu costante. Bologna, L’Aquila, Napoli: città che videro il Tenente Generale Di Mauro distinguersi per autorevolezza e dedizione, collezionando onorificenze come la Medaglia Mauriziana e il titolo di Ufficiale al merito della Repubblica.
L’amore per Fondachello e l’eredità morale
Nonostante i prestigiosi incarichi, il suo “nord” è sempre rimasto a Sud. Quella casa in via Spiaggia, costruita con sacrificio nel 1959, divenne il centro del suo mondo privato. Lì, tra la pesca e le chiacchiere con i pescatori locali che lo chiamavano con rispetto “il Generale”, Di Mauro ritrovava la sua essenza. Anche negli ultimi anni, segnati dalla disabilità, la sua presenza sul balcone affacciato sul mare di Fondachello era una costante rassicurante per i passanti.
Il Generale Di Mauro si è spento il 17 luglio 2017, a quasi cent’anni, circondato dagli affetti nella sua casa di via Spiaggia. Oggi, quella piccola piazza che porta il suo nome non è solo un omaggio alla carriera di un servitore dello Stato, ma il simbolo di un uomo che, pur arrivando ai vertici della nazione, ha scelto di restare, per sempre, un cittadino di Mascali.
Mario Pafumi

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Mario Pafumi

Mario Pafumi

mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.