13 Marzo 2026

Domenica il flashmob «Rilanciamo Marina di Cottone»

Domenica il flashmob «Rilanciamo Marina di Cottone»

Camminare insieme, in silenzio. Non servono parole, solo la forza dei passi lungo il litorale per sentire la fragilità e la bellezza di questo territorio. Dal punto di vista simbolico la scelta è forte e decisa e la parola chiave sarà condivisione

Domenica mattina Marina di Cottone e San Marco diventeranno lo scenario di un flashmob speciale, promosso dal movimento civico “Rilanciamo Marina di Cottone – San Marco”. Il raduno è previsto alle 9.30 davanti al Mare Kambo, a Fiumefreddo, da dove partirà la camminata. Il ciclone Harry ha lasciato ferite profonde: il lungomare devastato, le spiagge alterate, i boschetti costieri segnati e comunità che guardano al futuro con preoccupazione. Ma c’è anche un’altra forza che attraversa queste strade: la volontà di rinascere, di non arrendersi, di ripartire insieme. Il flashmob vuole essere un gesto simbolico per osservare, riflettere e comprendere quanto il litorale sia parte integrante della vita della comunità.

Ma cosa rappresenta “Rilanciamo Marina di Cottone – San Marco”? Il movimento civico nasce con uno spirito apolitico e apartitico.

«Non vogliamo sostituirci alle istituzioni – dichiarano i promotori Nunzio Currenti, Mario Lizzio, Tiziana D’Anna, Fabio Maugeri, Alberto Torrisi, Marco Minardi e Mattia Rapisarda – ma affiancarle, stimolarle e contribuire con attenzione, proposte e presenza. Vogliamo lavorare insieme perché Marina di Cottone e San Marco possano tornare a essere sicure, belle e vive. Il nostro impegno riguarda il ripristino del litorale, la gestione sostenibile dei boschetti costieri, la rigenerazione ambientale e paesaggistica e il mantenimento dell’attenzione di cittadini e istituzioni su ciò che conta davvero».



Con questo flashmob il movimento civico ribadisce il valore della coesione, della responsabilità e della partecipazione attiva, nel segno di un territorio che vuole guardare al futuro senza dimenticare le ferite del passato.

«Vogliamo porre l’attenzione su problematiche chiare – concludono i promotori – e non presentarci come un’alternativa alle istituzioni. Il nostro intento è rimanere al loro fianco, offrendo supporto e slancio. Riprendiamoci in mano i nostri ricordi, le nostre passioni e la memoria di questo luogo. Non chiediamo altro. Vedere la nostra spiaggia in queste condizioni, le attività commerciali distrutte e un boschetto profondamente danneggiato ci spinge a dire che è arrivato il momento di far sentire la nostra voce».

redazione

redazione