11 Marzo 2026

Lepore, latinista e giornalista: dal sacerdozio al coming out

Lepore, latinista e giornalista: dal sacerdozio al coming out

È possibile che una lingua di duemila anni faccia ancora da ponte tra passato e presente? Per Francesco Lepore la risposta è un deciso sì

Alla Casa di Esercizi Spirituali dei Passionisti di Mascalucia, il giornalista, latinista e attivista ha presentato Bellezza antica e sempre nuova. Il latino nel mondo di oggi, un volume che offre una lettura contemporanea e viva dell’antica lingua di Cicerone, non come reperto archeologico ma come strumento di comprensione del mondo moderno e della nostra identità culturale. Il libro, pubblicato da Castelvecchi, è impreziosito dalla prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi, che ne ha evidenziato il valore nel riscoprire il latino quale lingua fondante della civiltà europea e bene comune da preservare e valorizzare.

Moderato da Francesca Calì, presidente dell’associazione Mascaluccia DOC, l’incontro ha sottolineato come il latino non sia solo patrimonio delle classi dirigenti o dell’accademia, ma fenomeno vivo e capace di dialogare con la contemporaneità, contribuendo alla comprensione profonda delle parole e delle idee che ci circondano.



Ma la storia di Lepore non è fatta solo di grammatica e vocabolario

Originario di Benevento, è entrato in seminario all’età di 15 anni e nel 2000 è stato ordinato sacerdote, vivendo anni di intensa formazione e servizio ecclesiastico. Come ha poi raccontato al sociologo Frédéric Martel, la scelta del sacerdozio nasceva anche dalla difficoltà di accettare la propria omosessualità, vissuta inizialmente come una macchia da espiare attraverso il servizio a Cristo e agli altri.

La sua esperienza nella Segreteria di Stato vaticana, dapprima come latinista e poi nella Biblioteca Apostolica Vaticana, gli ha permesso di frequentare per anni il cuore culturale e linguistico della Chiesa cattolica. Dopo una profonda crisi personale, nel 2006 Lepore ha lasciato il ministero sacerdotale per motivi di coscienza, desideroso di vivere apertamente la propria identità sessuale e rimanere coerente con sé stesso.

Oggi vive a Palermo con il suo partner e svolge un’attività poliedrica: giornalista, columnist per Linkiesta, caporedattore in passato di GayNews.it, autore e attivista per i diritti LGBTQ+. Nel suo blog in latino “O tempora, o mores”, commenta quotidianamente fatti di cronaca e cultura in una lingua che ritiene ancora straordinariamente capace di raccontare il presente.

Nel corso dell’intervista rilasciata a Free Press Online, Lepore ha raccontato con passione la sua scelta di uscire allo scoperto: «Ho abbandonato per motivi di coscienza il sacerdozio nel 2006 — ha detto — e devo dire che il cardinale Zuppi mi ha sempre seguito con spirito e affetto paterno, esprimendo stima e sostegno anche dopo la mia scelta. Mi considero un attivista per i diritti delle persone LGBT+, ancora oggi spesso vittime di stigma e discriminazione in un Paese che si definisce avanzato ma che fatica a garantire piena uguaglianza».

E prosegue: «Il mio attivismo nasce dalla consapevolezza della mia condizione esistenziale. Credo che chiunque – sacerdoti inclusi – viva conflitti profondi debba avere il coraggio di affrontarli, perché non si può navigare su due acque. Il coming out, per me, è un atto liberatorio e liberante, un atto di verità prima verso se stessi e poi verso la società».

L’incontro di Mascalucia è stato il secondo di tre appuntamenti culturali promossi dalla Casa di Esercizi Spirituali. Il direttore della struttura, Padre Andrea Lifrieri, ha annunciato che il prossimo incontro si terrà il 5 maggio, con un focus sull’arte e il martirio guidato da Don Giuseppe Fusari, sacerdote della diocesi di Brescia: «Vogliamo offrire percorsi diversi, che coniughino spiritualità, cultura e riflessione artistica — ha spiegato Lifrieri — e che possano dialogare con le domande e le inquietudini dei nostri tempi».

Con Bellezza antica e sempre nuova, Lepore offre non solo una riflessione sul ruolo del latino oggi, ma anche uno spaccato della sua esperienza di uomo, di studioso e di cittadino, che intreccia linguaggio, identità e impegno civile in un dialogo aperto con la contemporaneità.

In foto Padre Andrea Lifrieri (destra) insieme a Francesco Lepore (sinistra)

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Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà

Chiara Lucia Germenà (OdG Sicilia N^ 177881). Classe 1996. Giornalista e Dott.ssa in “Lingue e Letterature Comparate”. Appassionata di cultura e spettacolo: “Se non mi trovi cercami sottopalco".