06 Marzo 2026
Educazione, a Catania incontro su «io» e «noi»

A Catania convegno sull’educazione promosso dall’Arcidiocesi: docenti e formatori riflettono sul ruolo degli adulti e sulla relazione con i giovani
Si è svolto ieri a Catania, nella parrocchia dei Santi Zaccaria ed Elisabetta a San Giovanni Galermo, il convegno “Lo sviluppo dell’‘io’ e del ‘noi’ nel compito dell’educatore”, promosso dalla Pastorale scolastica dell’Arcidiocesi di Catania e dall’Ufficio per gli insegnanti di religione cattolica.
L’iniziativa è stata organizzata con la collaborazione di UCIIM ETS, AIMC Sicilia, Diesse – Didattica e Innovazione Scolastica e Associazione Cappuccini, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo degli educatori nella società contemporanea.
L’intervento dell’arcivescovo Renna
Ad aprire i lavori è stato l’arcivescovo di Catania, Luigi Renna.
L’incontro è stato moderato da Giuseppe Di Fazio.
Il confronto ha coinvolto docenti ed esperti del mondo scolastico e educativo, chiamati a discutere le sfide educative del presente e la necessità di una maggiore responsabilità da parte degli adulti.
Tallarico: «Emergenza educativa»
Tra i relatori il professor Domenico Fabio Tallarico, rettore della Scuola del Sacro Cuore di Cesena e responsabile della pastorale scolastica della diocesi di Cesena-Sarsina.
Nel suo intervento ha parlato di una vera e propria emergenza educativa, sottolineando la distanza crescente tra adulti e adolescenti.
Secondo Tallarico, spesso si attribuiscono le difficoltà ai giovani, mentre il problema riguarda la difficoltà degli adulti nel svolgere il proprio ruolo educativo. Ha inoltre evidenziato come violenza e disagio giovanile possano nascere dalla mancanza di senso e dalla solitudine che molti ragazzi vivono.
L’esperienza educativa di padre Puglisi
La professoressa Rosaria Cascio ha richiamato invece l’esperienza educativa di Pino Puglisi, di cui fu allieva.
Cascio ha ricordato la capacità di creare relazioni e reti educative come uno degli elementi centrali del metodo del sacerdote palermitano. Nel suo intervento ha anche sottolineato l’importanza della testimonianza personale nell’educazione, soprattutto in un contesto segnato da tensioni e conflitti.
Il valore della relazione educativa
Dal convegno è emersa la necessità di rafforzare la relazione tra adulti e giovani, mettendo al centro dialogo, ascolto e responsabilità.
L’educazione, è stato ribadito durante l’incontro, non può limitarsi a regole o strumenti disciplinari, ma richiede adulti presenti e credibili, capaci di offrire ai ragazzi una speranza e un motivo per cui vale la pena costruire il proprio futuro.





