13 Febbraio 2026
Zappia a Catania: Rifiutare cinismo e rassegnazione

L’ambasciatrice Mariangela Zappia invita i giovani a essere protagonisti e a contrastare la frammentazione globale con impegno e coraggio
Popoli e nazioni sono destinati alla frammentazione o c’è ancora spazio di scelta? A questa domanda ha risposto l’ambasciatrice Mariangela Zappia, presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025-26 all’Università di Catania.
Zappia, prima donna Ambasciatrice d’Italia negli USA (2021-2025) e con esperienze presso ONU, NATO e Organizzazioni Internazionali a Ginevra, ha sottolineato l’importanza di impegno, responsabilità e conoscenza per affrontare le sfide globali.
Sicilia e Mediterraneo: crocevia di civiltà e connessioni
«Affrontare questo dilemma da un luogo di connessioni millenarie come la Sicilia – ha spiegato Zappia – offre una prospettiva unica per sostenere i pilastri dell’ordine internazionale, basati su principi fondamentali e regole condivise».
La diplomatica ha evidenziato che la frammentazione globale non è inevitabile, ma una scelta che può essere contrastata con dialogo, apertura e cooperazione.
Difendere regole condivise e diritti fondamentali
Zappia ha richiamato le criticità dell’architettura multilaterale post Seconda Guerra Mondiale, con difficoltà di riforma di ONU, OMS e OMC, e le sfide legate a sovranità, integrità territoriale e diritti umani.
Ha ribadito la necessità di difendere un sistema fondato su regole condivise, cooperazione e tutela dei diritti, non per ideologia, ma per salvaguardare i progressi sociali ed economici dal dopoguerra a oggi.
Sfide contemporanee e globalizzazione responsabile
Particolare attenzione è stata dedicata a:
-
Disuguaglianze crescenti
-
Cambiamenti climatici
-
Migrazioni
-
Insicurezza economica
-
Rivoluzione tecnologica e intelligenza artificiale
La globalizzazione è vista come opportunità da gestire responsabilmente per evitare nuove fratture sociali e favorire uno sviluppo equo e cooperativo.
Messaggio ai giovani: protagonisti del cambiamento
Zappia ha invitato i giovani a non essere spettatori passivi, ma attori consapevoli del proprio futuro, richiamando anche il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«Rifiutare cinismo e rassegnazione è un dovere civico. Le trasformazioni epocali richiedono impegno, coraggio e consapevolezza. Non abbiate timore del nuovo e non lasciate che il cambiamento vi travolga».
Ha inoltre sottolineato il ruolo dei principi costituzionali e dell’uguaglianza di genere come strumenti concreti per costruire sviluppo, prosperità e coesione sociale.






