27 Gennaio 2026

Liste d’attesa sanità, interrogazione M5S alla Regione

Liste d’attesa sanità, interrogazione M5S alla Regione

La deputata Lidia Adorno (M5S) chiede chiarimenti su liste d’attesa e intramoenia dopo i rilievi della Corte dei Conti

La deputata regionale Lidia Adorno, del Movimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Salute, chiedendo chiarimenti sulle criticità evidenziate dalla Corte dei Conti nella gestione delle liste d’attesa del Servizio sanitario regionale.

«Appare chiaro – ha osservato la parlamentare pentastellata – come il mondo della sanità siciliana si muova senza un’adeguata capacità di coordinamento tra i vari attori in campo».

Adorno ha richiamato in particolare le incongruitàrilevate dalla Corte dei Conti tra i dati trasmessi dalle Aziende sanitarie sulle attività di recupero e riduzione delle liste d’attesa nel periodo compreso tra il 2020 e il 2024.

Secondo quanto evidenziato nel rapporto, oltre il 90% delle prestazioni specialistiche e l’80% dei ricoveri in lista d’attesa sarebbero stati eliminati senza che l’attività sanitaria fosse effettivamente resa, un rilievo definito dalla deputata «impietoso».

Dal quadro delineato emerge inoltre come una gestione non adeguatamente monitorata dell’attività intramoenia abbia inciso negativamente sull’abbattimento delle liste d’attesa, contribuendo a rallentarne la riduzione. Il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2019-2021 prevede infatti che, in caso di superamento dei tempi massimi per le prestazioni in regime ordinario, l’attività libero-professionale – salvo prestazioni già prenotate – dovrebbe essere sospesa.



Con l’interrogazione, Lidia Adorno chiede quali misure il presidente della Regione intenda adottare nei confronti delle Aziende sanitarie e ospedaliere a seguito dei rilievi della Corte dei Conti, sia per ridurre i tempi di attesa, sia per garantire la piena applicazione della normativa sull’attività libero-professionale intramoenia.

«Riteniamo indispensabile – ha aggiunto la deputata M5S – rafforzare gli obblighi di controllo delle Aziende sul rapporto tra il numero di visite intramoenia e quelle del Servizio sanitario nazionale, per verificare che le prestazioni private non superino quelle pubbliche, nel rispetto dei limiti di legge».

Secondo Adorno, sarebbe inoltre necessario introdurre un sistema di monitoraggio trasparente delle piattaforme regionali, come il Sovracup, che preveda l’obbligo di pubblicazione periodica dei tempi di attesa e degli esiti dei piani di recupero, così da garantire maggiore chiarezza e tutela per i cittadini.

redazione

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