14 Gennaio 2026
Maletto: presentato il libro di Maria Ausilia Parrinello

Tra ricordi ed emozioni: presentato il libro “Maletto: racconto di un paese” di Maria Ausilia Elisabetta Parrinello
In primo luogo, sarà un pomeriggio all’insegna della memoria, dell’identità e delle emozioni quello dedicato alla presentazione del libro “Maletto: racconto di un paese, tra memoria e cuore”, scritto da Maria Ausilia Elisabetta Parrinello, psichiatra e medico responsabile della comunità terapeutica assistita Villa Letizia di Zafferana, profondamente legata alla comunità in cui è cresciuta.
Inoltre, il libro è un vero e proprio viaggio nel tempo, capace di riportare alla luce storie autentiche, ricordi familiari, personaggi, abitudini quotidiane e sapori tipici degli anni ’70, ’80 e ’90.
Un periodo che ha segnato profondamente la vita sociale e culturale di Maletto, raccontato con una narrazione partecipata e coinvolgente
Maria Ausilia Parrinello racconta:
«Non avrei mai immaginato che scrivere potesse diventare una forma d’amore. Tutto è cominciato quasi per caso, in un momento difficile, quando dentro di me c’era silenzio e avevo bisogno di respirare ricordi».
«Ho iniziato a scrivere racconti su Maletto: le strade che conosco da sempre, gli odori dell’infanzia, le voci, i visi, le cose semplici che non si dimenticano mai — continua l’autrice —. Quelle parole sono diventate un ponte che unisce cuori sparsi nel mondo: dall’Italia alla Svizzera, alla Francia, alla Germania. Ogni foto e messaggio che ricevo è un frammento di cuore, un modo per dire “noi ci siamo ancora, anche se lontani”».
Nella postfazione, il dottor Giuseppe Giglio, scrittore e critico letterario randazzese, coglie il senso più profondo dell’opera, richiamando una celebre riflessione di Jorge Luis Borges:
«Si può abitare un luogo prima ancora di nascervi». Così Maletto emerge non come semplice spazio geografico, ma come residenza ancestrale dell’anima, luogo che precede e fonda l’identità.
Giglio legge il libro come: «una dichiarazione d’amore intensa e autentica verso il paese, un legame profondo che ha plasmato il destino umano e narrativo dell’autrice».
Centrale è il tema della fedeltà ai sogni: restare fedeli a ciò che si è stati, allo sguardo puro della bambina custodita dentro, diventa per Ausilia una scelta di vita e di scrittura.
«Tra queste pagine — osserva il critico — tornano a respirare gli odori, gli umori, le voci di Maletto: bambini, donne e uomini che riaffiorano dalla memoria non come nostalgie, ma come presenze vive. La memoria, così, non è passato immobile, ma forza vitale che unisce cuore e identità, trasformando il racconto in appartenenza condivisa».
La serata è stata aperta dai saluti istituzionali del sindaco di Maletto, arch. Giuseppe Capizzi, e ha visto gli interventi di Michele Giorgio Luca, curatore della prefazione, Giuseppe Giglio, e Margherita Guglielmino e Giuseppe Pennisi, rispettivamente responsabile editoriale e amministratore della Carthago Edizioni.
Ad arricchire l’incontro, gli interventi musicali di Marisol Fichera e Carmen Bisicchia, insieme agli zampognari Salvatore Russo e al giovane Vincenzo Caggegi, che hanno aggiunto un tocco di autenticità e calore alla serata.
Per concludere, l’intenso dialogo tra l’autrice e il numeroso pubblico ha concluso la presentazione, trasformando l’evento in un autentico atto d’amore per la comunità di Maletto e la sua storia.






